Italrugby: Gavazzi e quelle parole in libertà

In una lettera aperta il presidente federale torna a vantarsi dei risultati dell’ultimo Mondiale. Sapendo di mentire.

E’ il mantra che ci accompagnerà fino alle prossime elezioni federali, nella speranza – di chi lo dice – che a furia di ripeterlo qualcuno ci creda. E’ il miglior Mondiale dell’Italia di sempre ripete Alfredo Gavazzi da settimane. E oggi, in una lettera aperta al blog Il Nero e il Rugby, si spinge addirittura oltre.

“Da ultimo, questo Mondiale che lei reputa tanto negativo da chiedere la rimozione del responsabile dell’area tecnica, ha segnato a mio avviso un netto divario col recente passato. Siamo stata la migliore delle terze, chiudendo in nona posizione“ dice il presidente federale. Mentendo, sapendo di mentire.

Non perché non sia vero. L’Italia ha chiuso al nono posto. Ma raccontando solo la verità più comoda. Perché l’Italia in questo Mondiale ha giocato una partita in meno, ottenendo due punti grazie al tifone che ha annullato la sfida con gli All Blacks. Certo, si dirà, le partite si devono giocare e nessuno può dire che avremmo perso. Certo, ma lo dice il buonsenso.

E se Italia-All Blacks si fosse giocata l’Italia avrebbe chiuso a 10 punti, dietro anche a Scozia e Argentina. Insomma, non sarebbe stata la migliore terza. E, poi, i gironi vanno anche pesati. Gli azzurri avevano, oggettivamente, due sfide impossibili con Sudafrica e Nuova Zelanda – a differenza, per esempio, della stessa Scozia che è stata preceduta da Giappone e Irlanda – ma anche nel girone le due squadre oggettivamente più deboli.

Insomma, raccontare la favola che questo è stato il miglior Mondiale di sempre, che questa è la migliore Italia di sempre va bene se ci si vuole autoconvincere. Ma poi ci sono i numeri. Quelli che abbiamo riportato proprio questa mattina. E che dimostrano che la gestione O’Shea (quella voluta da Gavazzi che, ricordiamolo, ha più volte detto che Brunel non lo aveva scelto lui) è stata la peggiore in termini di risultati degli ultimi 15 anni. Senza tifoni a falsare i dati.

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5 commenti su “Italrugby: Gavazzi e quelle parole in libertà

  1. Questa è talmente la nazionale migliore di sempre, che è da quanti anni che non vince più una partita del 6 nazioni?
    come ho scritto dall’altra parte, questo qui ci crede tutti degli stupidi.
    Veramente spero che sia in cattiva fede e ci provi ad abbindolarci, utilizzando la “tecnica Trump”. Paradossalmente sarebbe “meglio” così, perchè se crede veramente in quello che dice, allora siamo proprio messi male, ma male male male!!!

  2. Più che altro mi sembra gli interessi nulla di raccontare bugie anche a chi lo legge o lo ascolta. Tanto non lo eleggiamo noi e non è a noi che distribuirà il surplus di grana incassata dall’ aumento di capitale dei Board per l’ entrata del Fondo nel Six e Pro 14. In vista delle urne. E quindi, secondo lui, non contiamo nulla. Questo modo di fare menzognero l’ ho sempre considerato offensivo e irritante, a mio giudizio, ma mi fa anche ridere, per la scoperta e assoluta presunzione. E ci comunica che ragiona da imprenditore, così elucubrando nel suo elaborato. Neanche la TIESSE fosse definitivamente diventata KAWASAKI e la norma stabilisca che il Titolare Effettivo del CALVISANO sia lui. Prego il mio amico @fracasso di integrare nel solito brillante modo, grondante disincanto e cinismo. Forza ITALIA, daghe BENETTON.

  3. Purtroppo non vivivamo più in un mondo reale ma in uno virtuale dove tutto è permesso anche sostenere che la terra è piatta. Il preside fa bene il suo mestiere che è quello di prendere i numeri e voltarli dalla sua parte i risultati della nazionale alla RWC sono come gli sbarchi dei migranti ognuno ha il suo numero da venderti, in entrambi i casi l’incarto puzza di alcol. Se la realtà fosse un vecchio 45 giri…
    Lato A
    L’Italia ha fatto 12 punti alla RWC ed ha raggiunto il miglior risultato di sempre e siamo una squadra fortissimi.
    L’U20 è arrivata nona ed i baby Blacks settimi, vuol dire che ai prossimi mondiali fra quattro anni ce la possiamo giocare con loro.
    Le donne sono arrivate seconde al 6N e l’anno prossimo le facciamo giocare all’Olimpico.
    Lato B
    Gli azzurri non vincono una partita del 6N da una vita, per il resto hanno vinto solo con chi gli sta sotto nel ranking salvo i Bokke, quando assomigliavano alla squadra di Garrone e Franti.
    Se consideriamo l’U20 del 2017, quella dell’ottavo posto, sui 35 delle rose per l’Australia e Galles meno della metà ha raggiunto il livello del pro14 come effettivo o PP.
    Del rugby femminile non ha mai fregato niente a nessuno, visto che fino a poco tempo fa al termine del minirugby le ragazze non avevano uno sbocco naturale ma potevano ambire al massimo alla coppa Italia a 7. Ma sono le uniche che vincono…

  4. Il problema più grosso è non valutare come si raggiungono i risultati, il femminile ottiene risultati grazie al fatto che, comunque, è dilettantistico in molti paesi, oltre al nostro, e tanto è dovuto all’iniziativa dei singoli, l’U20 perché facciamo giocare dei pro (e ci abbiamo messo quasi 20 anni per ottenere un risultato degno) che giocano contro molti ragazzi normali e, spesso, senza i migliori degli avversari, che giocano già nei tornei maggiori o nella nazionale seniores, oltre al fatto di capire come maturano certi risultati, una volta vincendo le due partite più “facili”, un’altra volta per il tracollo di un avversario, un’altra ancora spegnendosi nella seconda fase, in pratica la fortissima U20, non ha mai vinto più di 2 partite in un mondiale su 5 giocate, il 9° posto al mondiale è incommentabile dato come è maturato e vedendo gli altri “competitori”, fossimo finiti nel girone con Scozia o quello con le Fiji, lo so che è impossibile perché le scelte sono tarate per evitarlo,saremmo finiti, forse, a fare le qualificazioni, per la prossima edizione, altro che migliore di sempre.
    È pazzesca la faccia da Tola, era meglio tacere…

  5. Mi meraviglio che qualcuno si “meravigli” di certe dichiarazioni. difficile ,se non impossibile, trovare uno al comando che ammetta i propri fallimenti. a qualsiasi latitudine.
    non sarebbe meglio concentrarsi sui contenuti e proposte concrete che consentano di rianimare il movimento veramente e acquisire in consenso necessario per attuarlo?
    lasciare stare , nel senso di ignorare, i presidenti nel loro brodo ,tanto non serve a niente, e lavorare seriamente ad un programma serio e fattibile.
    qualcuno conosce un macellaio che dica che la sua carne ha i vermi?

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