Rugby 7s: Italia, in Spagna un brutto esordio

Nel torneo di Elche sconfitte con Germania e Francia, poi D’Onofrio salva l’onore con i Barbarians spagnoli.

La stagione dell’Italseven inizia decisamente in salita, ma non ci si poteva aspettare molto da un gruppo che si è lasciato alla fine delle Grand Prix Series e che a settembre e ottobre non ha potuto organizzare neppure un raduno. Così all’Elche 7s di Alicante gli azzurri subiscono due dure lezioni da Germania e Francia, con l’Italia che mostra limiti caratteriali e di gioco in una squadra dove spiccano i soli Koffi e D’Onofrio.

Inizia male l’Italia il torneo Sevens dell’Elche. Contro la Germania, pronti, via e gli azzurri sbagliano la presa al volo e meta tedesca dopo tre secondi. Molti errori, con il solo Antoine Koffi a farsi notare palla in mano, e dopo un tempo in equilibrio allo scadere arriva la seconda meta tedesca e punteggio sul 12-0. Nella ripresa subito forte la Germania che va in meta dopo poco più di un minuto e match chiuso, con gli azzurri decisamente poco aggressivi in campo. Tutto troppo facile per i tedeschi, con gli azzurri che sbagliano la ricezione del calcio d’avvio e quarta meta degli avversari. Italia vicino alla marcatura al quarto minuto, ma l’ultimo passaggio è nelle mani dei tedeschi che si salvano. Ancora una chance azzurra, ma l’Italia non arriva in fondo dopo un’azione spettacolare di Francesco Bonavolontà, un po’ troppo egoista palla in mano. A tempo scaduto, finalmente, gli azzurri vanno oltre con il solito Giovanni D’Onofrio per il 22-5 finale.

Non va meglio nella seconda sfida, contro la Francia. I transalpini partono subito fortissimo e nel primo tempo mettono a segno tre mete nei primi 4 minuti di gioco, con gli azzurri incapaci di reagire. A tempo scaduto arriva la quarta meta francese, con l’Italia che perde una mischia a proprio favore e poi non placca e si va al riposo sul 26-0 per i Bleus 7s. Azzurri che continuano a commettere troppi errori, passaggi sbagliati e placcaggi deboli e, così, a inizio ripresa allunga ancora la Francia. Al 3’ reazione azzurra che mette insieme un’ottima azione d’attacco e va in meta con Juan Alejandro Wagenpfeil su passaggio di Bonavolontà. Ma è solo una fiammata, perché subito dopo la Francia accelera appena presa palla e arriva senza problemi fino in fondo, con l’Italia ancora una volta molto carente in difesa. E prima dello scadere ancora una marcatura transalpina per il 45-7 finale.

Si chiude la prima giornata contro i Barbarians spagnoli, ma non cambia la musica. Iberici subito in attacco e meta che arriva dopo poco più di un minuto di gioco. Poco dopo, però, palla che arriva a Juan Alejandro Wagenpfeil quasi sulla propria linea di meta e l’azzurro rompe un placcaggio e fa un Coast to Coast perfetto e schiaccia in meta. Insistono i Barbarians, sbagliano in difesa gli azzurri e al quinto seconda meta e nuovo vantaggio per gli spagnoli. Se la difesa non funziona, palla in mano l’Italia sfrutta qualità e peso e quasi allo scadere è Jannelli ad andare tra i pali e si va al riposo sul 12-12. E a inizio ripresa è il solito D’Onofrio a punire gli spagnoli e primo vantaggio di giornata per l’Italseven. Dopo tre minuti, però, nuovo buco difensivo – Vilk dovrà lavorare veramente tanto su questo fondamentale – e nuova meta spagnola e parità. Dormono anche i Barbarians sulla ripartenza e Jona Motta conquista palla, ringrazia, si fa tutto il campo e Italia avanti 26-19. Difese non pervenute in questa ripresa e subito è la squadra spagnola a segnare senza difficoltà al largo. Allo scadere è, ça va sans dire, D’Onofrio a segnare la sua seconda meta personale e Italia che vince, a fatica, per 29-24.

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