Mondiali Rugby: le prossime sedi saranno Australia e USA?

Secondo le indiscrezioni le due nazioni sarebbero in pole position per ospitare la Rugby World Cup nel 2027 e 2031.

Dopo il Giappone la Francia, nel 2023, e poi Australia e Stati Uniti. Le indiscrezioni che filtrano da World Rugby, infatti, indicano queste due nazioni come le favorite per aggiudicarsi le edizioni del 2027 e del 2031 dei Mondiali di rugby.

Dopo Inghilterra, Giappone e Francia, infatti, nel 2027 si dovrà andare giocoforza nell’Emisfero Sud, e l’Australia appare attualmente la principale candidata a ospitare la Rugby World Cup. Ma l’edizione più attesa, a questo punto, diventa quella del 2031, quando la palla ovale sbarcherà negli USA.

Da tempo gli Stati Uniti sono un obiettivo non nascosto di World Rugby per espandere la palla ovale da un punto di vista sportivo, ma anche e soprattutto economico e di marketing. Nel 2018 San Francisco ha ospitato i Mondiali di rugby 7s, mentre quest’anno – non senza polemiche, peraltro giustificate – WR ha inserito il pilone USA Joe Taufete’e tra i cinque migliori giocatori al mondo.

Insomma, il mondo ovale strizza l’occhio agli Stati Uniti e dopo il Giappone quest’anno è pronto a puntare a un nuovo mercato inesplorato. Certo, gli USA ai Mondiali hanno vinto solo tre partite dal 1987 a oggi e nessuna dall’edizione 2011 in poi, ma – come detto – da un punto di vista dei partner commerciali della Rugby World Cup disputare un Mondiale negli Stati Uniti garantirebbe un ritorno di visibilità ed economico unico.

Foto – Rugby World Cup

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