Mondiali 2019: Sudafrica, cioè quei tre piccoli grandi uomini

Faf de Klerk, Herschel Jantjies e Cheslin Kolbe si sono laureati campioni del mondo. Eppure non superano i 171 centimetri d’altezza.

In un mondo di giganti hanno conquistato il trono, ma giganti loro non sono. Faf de Klerk e Herschel Jantjies (nella foto, in mezzo), cioè i due mediani di mischia, e Cheslin Kolbe, l’ala, si sono fatti notare sul campo da gioco durante la Rugby World Cup. Non solo, perché si sono laureati campioni del mondo e de Klerk e Kolbe sono stati inseriti da qualsiasi commentatore nel XV ideale del torneo. Eppure vanno contro ogni luogo comune sui rugbisti.

Faf de Klerk è alto 171 centimetri, Cheslin Kolbe 170 ed Herschel Jantjies addirittura 167 centimetri. Dei Davide in confronto a Golia, dei piccoli campioni che ovviano al fisico non imponente con carattere e qualità tecniche incredibili. Fenomeni veri che hanno dato un contributo decisivo nella corsa del Sudafrica alla vittoria iridata.

E non sono neppure i più piccoli visti alla Rugby World Cup 2019. Il record, infatti, appartiene sempre a un mediano di mischia, ma quello del Giappone, Fumiaki Tanaka, che vanta ben 165 centimetri d’altezza. Insomma, per conquistare il mondo ovale o, almeno, stupirlo (come hanno fatto Tanaka e il suo Giappone) non serve essere giganti. Anzi.

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