Mondiali 2019 finale: Sudafrica campione del mondo! Inghilterra ko

Si è conclusa a Yokohama la nona edizione della Rugby World Cup. Ecco come è andata la finalissima.

Vincono gli sfavoriti della vigilia, i sudafricani, ma vincono meritatamente per 32-12 sull’Inghilterra. Il Sudafrica gioca un match mentalmente perfetto, con una difesa micidiale e un pack che domina sull’Inghilterra. Partita non spettacolare, molto fallosa, con i piedi di Pollard e Farrell a muovere il punteggio per oltre un’ora di gioco, quando le mete di Mapimpi e Kolbe chiude il discorso.

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INGHILTERRA – SUDAFRICA 12-32

Sabato 2 novembre, ore 10.00 – International Stadium, Yokohama
Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Anthony Watson, 13 Manu Tuilagi, 12 Owen Farrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Sam Underhill, 6 Tom Curry, 5 Courtney Lawes, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
In panchina: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Joe Marler, 18 Dan Cole, 19 George Kruis, 20 Mark Wilson, 21 Ben Spencer, 22 Henry Slade, 23 Jonathan Joseph
Sudfrica: 15 Willie le Roux, 14 Cheslin Kolbe, 13 Lukhanyo Am, 12 Damian de Allende, 11 Makazole Mapimpi, 10 Handré Pollard, 9 Francois de Klerk, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Mbongeni Mbonambi, 1 Tendai Mtawarira
In panchina: 16 Malcolm Marx, 17 Steven Kitshoff, 18 Vincent Koch, 19 RG Snyman, 20 Franco Mostert, 21 Francois Louw, 22 Herschel Jantjies, 23 Frans Steyn
Marcatori: 10′ cp. Pollard, 23′ cp. Farrell, 26′ cp. Pollard, 35′ cp. Farrell, 39′ cp. Pollard, 40′ cp. Pollard, 46′ cp. Pollard, 52′ cp. Farrell, 58′ cp. Pollard, 59′ cp. Farrell, 67′ m. Mapimpi tr. Pollard, 74′ m. Kolbe tr. Pollard

Foto – Rugby World Cup

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12 commenti su “Mondiali 2019 finale: Sudafrica campione del mondo! Inghilterra ko

  1. Lezione Boks di Rassie Erasmus e Nienaber a Eddie Jones ed agli inglesi.

    Lezione tattica prima di tutto, non sara’ il rubgy per palati fini che per vincere nel rugby moderno bisogna fare certe cose, sara’ un rugby vecchio stampo Boks ma che e’ nel loro DNA ma alla fine e’ quello che domina e vince una finale mondiale. Boks difensivamente straordinari, Nienaber gia’ a Limeerick aveva fatto vedere che era un allenatore della difesa di altissimo livello e questi Boks devono tantissimo al suo eccellente lavoro, la difesa che i Boks hanno messo su negli ultimi 2 anni e’ cresiuta in questo peirodo ed in questo Mondiale e’ sempre stata decisiva.
    Pack dominante nei set pieces, in particolare una mischia che a parte in un caso ha distrutto la mischia inglese (senza dubbio la perdita di Sinckler al pronti via e’ stata pesantissima) e cosi’ permesso a Pollard di metter su calcio dopo calcio il gap e costringere l’Inghilterra a dover giocare forse piu’ di quanto avrebbero voluto palla in mano.
    Gioco al piede di Faf e Pollard quasi perfetto oserei dire, e da dire che tra Europa e Rassie Faf da giocatore con alcune lacune pesanti nel gioco e nella gestione del gioco e’ diventato un mm che ha guidato benissimo la squadra in questo Mondiale nonostante qualche inevitabile errore dei suoi.

    Difesa-Mischia-Gioco al piede le chiavi di questi Boks campioni del mondo, pensare a dove erano 2-3 anni fa a quando molti dicevano che facevano bene a puntare su Jantjies apertura e voler giocare alla Lions, che quello era il rugby per vincere oggi…per frotuna Rassie e staff hanno rimesso i Boks nella giusta carreggiata, puntando come detto sopra sui punti di forza storici del dna rugystico sudafricano e costruito da li’ una squadra che e’ cresciuta ed ha trovato (o ritrovato in alcuni casi come Pollard) gli interpreti giusti nel suo percorso.

    Inghilterra…mai riuscita a far salire il ritno come forse sarebbe stato loro piu’ congeniale, la difesa Bokke ha imbrigliato fin da subito egregiamente tutti i loro ball carriers non permettendo avanzamenti e ricicli veloci necessari per Youngs-Ford e Farrell di mettere in moto l’Inghilterra. Itoje e Billy Vunipola annullati dalla difesa Boks, stesso per Lawes. Anche Underhill e Curry non hanno retto la sfida sui BD con un Du Toit monumentale (per me era MoM) ma anche tanto lavoro “invisibile” ma fondamentale di Kolisi sui bd.

    World Rugby sara’ disperata che la mischia ancora oggi nonostante tutti i tentativi di sminuirla e’ stata decisiva per vincere il Mondiale (ed arrivare in finale perche’ gli inglesi fino ad oggi han dominato in mischia), chissa’ cosa si inventeranno ora.

    Difficile anche per quelli che attaccavno le quote nere come il grande male dei Boks 2-3 anni fa capire come con quelle stesse quote i Boks son campioni del mondo 🙂

    Rassie lascera’ la panchina per la scrivania, ma che capolavoro che ha fatto in questi due anni fa…e chiave anche aver rimosso blocchi sui giocatori in Europa ma averli coinvolti di piu’ ed averli messi al centro del progetto.
    Interessante vedere chi lo sostituira’…Nienaber ha per me chiaramente messo il suo niome come candidato in questo Mondiale.

    1. Stefo, perchè non hanno utilizzato manovre per aggirare la blitz-defence dei Bokke, nessun calcio-passaggio, pochi raccogli e vai. Hanno subito l’aggressività della difesa e con i sudafricani non è mai bello mettersi a fare sportellate con loro. Grazie

      1. Non ce l’hanno fatta per me, pochissimi palloni veloci dalle ruck, salite veloci della difesa che non hanno dato gran spazi per giocare. Ford oggi non ha avuto tempo e spazi per fare nulla praticamente.

    2. @Stefo

      Capitolo mischia; intendi mischia chiusa come fase del gioco o mischia come pack/primi 8 uomini? Perchè la mischia chiusa per come a volte viene gestita con continui reset non è il massimo dello spettacolo, e concilia il sonno per lo piu’. Puoi avere una mischia forte, come la Georgia o l’Italia 10 anni fa, ma non basta per vincere le partite. Il tuo è un parere di parte da ex pilone? La stessa figura della prima linea è completamente cambiata, il Sinckler visto contro la NZ per me potrebbe giocare tranquillamente come apertura (sicuramente ha un discreto calcio pure) o tra i centri come secondo play. John Afoa è un altro che ha skills simili. Vediamo tallonatori messi all’ala (Coles), centri che sono terze linee per me (De Allende), aperture ball-carrier alla Pollard e ali che sarebbero state seconde linee tempo fa (North). Il rugby union è cambiato e si avvicina al League dove i giocatori tendono a equivalersi fisicamente. L’importanza della mischia chiusa si fa sentire piu’ rispetto al passato perchè permette da fase statica di sgombrare il campo da 16 uomini di 100/120 kg permettendo maggiori spazi x i 3/4. Cmq sì la mischia rimane decisiva per vincere le partite, ma abbinata ad un piazzatore affidabile e a 3/4 di qualità che concretizzino le poche occasioni che gli si presentino, vedi Mapimpi, Kolbe e Am, che ho rivalutato in questa finale. Non per colpa sua. Giocando solo col pack, le cariche di De Allende e il piede di De Klerk, finora a parte la partecipazione alle ruck Am non si era quasi mai visto,

      1. Parlo di mischia chiusa ed i tentativi di WR di rimuoverne l’importanza dal gioco.
        Io si sono un ex pilone ma non trovo per nulla noiosa la cosa anzi continuo a pensare che per come viene achifata e la si cerchi di rimuovere non chiamando reset per struzzare l’occhio alle tv sia fare un torto a questo sport.

        Per il resto non concordo con tutto quello che dici ma capisco che hai forse calcato ma mano per spiegare un risvolto del gioco attuale che senza dubbio e’ vero fino ad un certo punto. Bisognerebbe piu’ parlare per me di cone in un mondo iper-pro comunque sua naturale che si innalzi il valore medio degli skills si ogni giocatore, ed allo stesso tempo tra professionismo e progresso della scienza applicata allo sport la parte fisico atletica sia diversa e si tenda a livellare in parte anche quello.

      2. Se guardi vecchi Test-Match i giocatori si legavano molto + velocemente per fare la mischia, oggi si perde spesso un sacco di tempo, forse perché devono anche rifiatare dato il work-rate richiesto in giro x il campo. Sulla finale, l’ha persa Eddie Jones con le sue scelte: ha sbagliato a puntare ancora su Ford contro una squadra strafisica come i Bokke, non ha costruito un’alternativa credibile a Youngs, e Daly non è un estremo da Test Rugby se difetti nel gioco aereo.

  2. vincono i più solidi, granitici e con la rosa di maggiore qualità. Gli inglesi non sono riusciti a smaltire le fatiche fisiche e mentali della partita contro la Nuova Zelanda, su tutti Youngs.
    Negli ultimi anni hanno provato a fare delle variazioni al rugby in Sud Africa, su tutti Lions e Cheetahs, soprattutto per sfruttare al meglio gli uomini a disposizione; ma è più forte di loro, alla fine finisce sempre a testate, e se vincono hanno ragione loro…

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