Il tinello di Munari: uno sguardo sulla finale mondiale

Torna Vittorio Munari e parla della controllata ferocia e la concentrazione maniacale con cui l’Inghilterra ha messo al tappeto gli All Blacks, l’esasperato (e pericoloso) tatticismo Springboks per un Galles che ha dovuto fare di necessità virtù.

3 commenti su “Il tinello di Munari: uno sguardo sulla finale mondiale

  1. Duccio, Paolo, bisogna dire che l’analisi contenuta in questo tinello è di una profondità, di una competenza e di una raffinatezza inarrivabili. Complimenti e grazie a voi e a Vittorio.

  2. Sorpreso dal passaggio su du Toit, per me il migliore dei suoi in una partita di grande applicazione difensiva. Per me, forse il merito principale di Rassie è di aver convinto i Bokke ad applicare con diligenza un piano di gioco per loro (abitudini, testa, abilità) sicuramente indigesto. Il resto è un grande allenatore della difesa (Nienaber, e quanto ci manca a Limerick) e giocatori che fanno gruppo, ci credono e rinunciano a fare come gli pare: Pollard in testa. Anche Puffo de Klerk, svarioni tanti (è noto che mi piaccia poco, anche se l’Europa lo ha migliorato molto) ma cazzate poche e niente. Con l’Inghilterra sono convinto che i Bokke suoneranno un altro spartito, hanno poco da perdere con tutto il pronostico e il peso degli strafavoriti per i 23 di EJ. Che ha vinto il confronto con Hansen, a partire da Manu esterno al bala-omo sulle telefonate di Mo’unga che è tutt’altra apertura di BB. Hansen nel secondo tempo ha messo dentro Cane, ammettendo l’errore e Munari centra in pieno uno dei noccioli della partita: due soli saltatori (vabbè, il Supermario e un fenomenale Laws) e due openside per EJ, tre seconde più Read a saltare e mezzo sette (!) per SH. Risultato: in touche fanno più casino che altro, e Savea sgommato via dai due pitbull inglesi. Sacrificare BB ad estremo purtroppo (per lui e per noi spettatori) era necessità, questa scelta no. Chi esce bene dalla semifinale è Gatland col suo Galles sfigatissimo ma mai domo, magra consolazione: certo però non si possono permette un’asfaltatura dagli AB. Munari dice che non hanno praticamente nulla da rimproverarsi, a me è sembrato tardivo il cambio dei due mediani: già ultimamente poco brillanti hanno patito la cura sudafricana fino alla confusione. Munari for President.

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