2 commenti su “Il tinello di Munari: cioè la strada verso la finale

  1. Io non darei per morto il Galles. Partita oscena nei quarti, ma grazie all’ineffabile Peyper è stata una corrida di cui non sono venuti a capo se non sculando (non tanto sul rosso ma sulla metonzola regalata all’ottimo Wainwright), I Davies Brothers potrebbero far venire il mal di testa a Rassie (sempre che Gatland li adoperi) e difficilmente Biggar e il Davies non fratello infileranno una giornata altrettanto disastrosa al piede. Ai rossi manca tanto Faletau e hanno perso anche Navidi ma hanno tutte le possibilità di far male a dei Bokke leggerissimi (di fisico e di attenzione) nel triangolo. Sempre se il mio amato Liam deciderà di non giocare da solo, che con la Francia per me è stato uno dei principali imputati per l’incapacità della squadra di uscire dalla rissa di strada e imporre che si giocasse una partita. Prendere in mano il pallino: a questo servono i campioni (come lui), arbitro o non arbitro. Hansen ha cavato il coniglio dal cilindro (fa un po’ ridere ma questi AB sono corti) però senza BB all’apertura perdono tanto. Fino ad ora nessuno li ha messi alla frusta per dimostrarlo e Diabolik se li sarà studiati a puntino: per me pronostico aperto sempre che la sindrome del caprone non tarli i sensibili cervelli dei poms. Sindrome genetica, incurabile anche dal dottor Jones.

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