Affari italiani: i manager, ultima ruota del carrozzone Fir

Nell’intervista al Gazzettino di settimana scorsa Alfredo Gavazzi ha detto una cosa sfuggita ai più. Ma emblematica di un sistema da cambiare subito.

“Tra i quattro candidati selezionati dalla società incaricata, gratuitamente, l’unico valido era Andrea Dalledonne. Ma se lo tolgo alle Zebre, dove sta facendo bene, lì casca tutto. Ora l’incarico ce l’ha una nuova società, retribuita” ha detto settimana scorsa Alfredo Gavazzi a Ivan Malfatto, sulle pagine del Gazzettino.

Argomento della domanda l’ipotetico direttore generale, figura manageriale fondamentale in qualsiasi azienda e che la Fir starebbe cercando da tre anni senza successo. Una risposta ingenua quella del numero 1 Fir, perché in essa si nasconde tutta l’inadeguatezza di una classe politica ovale italiana.

Perché dover aspettare tre anni per selezionare un manager è follia pura, ma cercare di farlo “gratuitamente” (con la società incaricata che metterà la tua richiesta in fondo alla pila, preceduta da quella di aziende serie che pagano per il lavoro di head-hunting, ndr.) dimostra che, di base, di un direttore generale non si sente la mancanza. O non se ne capisce l’importanza decisiva in un carrozzone da 45 milioni di euro come la Fir.

Perché una Federazione ha sicuramente bisogno di un presidente, ma sono coloro cui il presidente delega il lavoro che fanno la differenza tra una società (pubblica o privata che sia) vincente e una fallimentare. I “one man show” non funzionano e una squadra deve prevedere tutti i giocatori. Eppure Alfredo Gavazzi è alla guida della Fir dal 2012 e solo oggi “l’incarico ce l’ha una nuova società, retribuita“. Dimostrandosi, ancora una volta, inadeguato al ruolo.

6 commenti su “Affari italiani: i manager, ultima ruota del carrozzone Fir

  1. sordidi giornalisti, che vanno ad intervistare lo zio al sempre dopo pranzo, quando le idee possono confondersi e le parole essere equivocate!
    comunque se serve un business plan mi candido volentieri, così qualcuno potrebbe scoprire che i soldi si possono anche far fruttare non solo spendere.

  2. Duccio, ma vorrai mica si mollasse il colpo riguardo alla linea di interessi FIR, Zebre, Calvisano della cui società rimane titolare effettivo, tirando di mezzo un DG della Federazione magari, anche poco, zelante… mia opinione personale.

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