Mondiali 2019: lo strano caso di Thomas Ramos

L’estremo della Francia ha lasciato il raduno dei Bleus dopo il match con gli USA dello scorso 2 ottobre per infortunio. Eppure…

Cosa ci faceva in campo Thomas Ramos lo scorso weekend a Tolosa nella sfida di Top 14 contro il Castres? Una domanda legittima dopo che l’estremo della Francia era stato rimandato a casa solo nove giorni prima per un infortunio alla caviglia.

Sì, perché Ramos si era infortunato contro gli USA lo scorso 2 ottobre e Jacques Brunel aveva deciso di rispedirlo a casa dopo che i medici avevano previsto uno stop di 10 giorni. 10 giorni che gli avrebbero fatto saltare i match con Tonga e con l’Inghilterra.

Eppure, nove giorni dopo, ecco che Ramos era in campo con il suo Tolosa. E in Francia in molti hanno storto il naso. Incompetenza dei medici dei Bleus nel valutare il danno, una forzatura da parte dello staff del Tolosa nel mandarlo in campo, o semplicemente Brunel si è liberato troppo in fretta di un giocatore?

Soprattutto se si pensa che Ramos difficilmente avrebbe giocato con Tonga visto il turnover iridato e che la sfida con l’Inghilterra è stata annullata per il tifone Hagibis. Insomma, l’estremo sarebbe stato comodamente abile e arruolato per i quarti di finale.

“Le visite, sia qui sia a Tolosa, parlavano di uno stop di 10 giorni. Che, poi, possono essere 9 o 11, dipende. Era una mia decisione e ho deciso per quello che pensavo fosse il meglio per la Francia – si è difeso Brunel, che ha ammesso –. Non è stata una scelta facile. Lui è il nostro estremo e uno dei migliori calciatori in Francia”. E non ci sarà contro il Galles.

Foto – Instagram/stadetoulousainrugby

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