L’Aquila: Festuccia “Delusione, situazione che si doveva evitare”

Federico Falcone ha intervistato l’ex tallonatore azzurro e neroverde dopo il fallimento dell’Unione L’Aquila.

Non si placano le polemiche per la scomparsa dell’Unione Rugby L’Aquila. A tornare sull’argomento è un aquilano doc, Carlo Festuccia, ex tallonatore della Nazionale, la cui carriera è partita proprio da lì, dalla prima linea della squadra neroverde.

“Sicuramente è una delusione enorme veder morire in questo modo la realtà rugbistica aquilana. Non essere stati capaci in questi anni di riunire gli imprenditori locali che, nel post terremoto, probabilmente qualche soldo lo hanno fatto, è quanto meno discutibile. Non aver capito che forse per qualcuno era arrivato il momento di farsi da parte, di lasciare spazio ad altre persone, anche – le parole di Carlo, che continua –. Poi sicuramente la crisi economica generale non aiuta gli sport minori”.

“Da noi dopo il terremoto sono arrivati milioni di euro, non aver trovato un accordo con qualcuno è incredibile, anche perché non parliamo di milioni di euro ma di cifre abbordabili. La dirigenza ha delle colpe, è sotto gli occhi di tutti. E’ uno sport che deve ripartire dalle scuole come sta facendo anche la Rugby Experience che sta, inoltre, trovando grandi risultati. Ma serve attaccamento alla maglia, cosa che, forse, è mancata da parte di qualcuno. L’Aquila ha portato il rugby italiano nel mondo e chi ama il rugby conosce L’Aquila. Ora si riparte dalla serie C, è una delusione. Indubbiamente è anche il punto più basso toccato dalla storia di questo club” ha concluso Festuccia.

Foto – Instagram/carlo_festuccia

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