Mondiali 2019: 49:3, il destino era già scritto

Il Grillotalpa, aka Paolo Wilhelm, analizza la netta sconfitta dell’Italia venerdì contro il Sudafrica.

Un match che ha detto l’unica cosa che poteva dire, un 49 a 3 che non lascia spazio a nessun tipo di alibi. No, nemmeno l’espulsione di Lovotti lo è. La domanda alla fine è sempre la stessa: qualcuno finalmente si deciderà a prendere atto di quella che è la situazione del rugby italiano?

Da Italia-Sudafrica sono ormai passati tre giorni pieni, quindi parlarne a mente fredda si può. E non è che ci sia chissà cosa da dire. Ha vinto la squadra che si sapeva essere nettamente più forte, pronostici ampiamente rispettati. Che è vero che sognare non costa nulla e che la speranza è l’ultima a morire, ma il rugby è uno sport rude che lascia poco spazio alla poesia. E la trama di questa partita era prevedibile: non è questione di “fare i gufi” ma di avere un minimo di buon senso e di freddezza. Per tutto il resto c’è la pillolina di Matrix. Continua a leggere su Il Grillotalpa.

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