Mondiali 2019: Italia-Sudafrica, 80 minuti per la storia

Appuntamento oggi alle 11.45 a Shizuoka per la sfida decisiva per la qualificazione ai quarti di finale.

E’ la sfida attesa da quel maggio 2017 quando vennero sorteggiati i gironi della Rugby World Cup 2019. Troppo deboli Namibia e Canada per impensierire, troppo forte la Nuova Zelanda per sognare, restavano solo gli Springboks come obiettivo.

Sudafrica che l’Italia aveva battuto per la prima volta nella storia solo sei mesi prima a Firenze, con il corso di Conor O’Shea appena iniziato e l’entusiasmo alle stelle (nonostante il ko con Tonga a Padova una settimana dopo avesse riportato molto realismo nel rugby italiano). Due anni e qualche mese dopo, però, l’impresa sembra impossibile.

L’Italia è migliorata, sicuramente, il lavoro di O’Shea, nonostante i risultati stentino ad arrivare, c’è stato, anche se non quello atteso. Ma la realtà è che il Sudafrica non è più quello di Firenze. L’arrivo di Rassie Erasmus ha rimesso in carreggiata una nazionale allo sbando, giocatori come Handré Pollard hanno preso in mano la squadra facendola crescere mese dopo mese e quest’anno è arrivato anche il successo nella Rugby Championship.

Tradotto, l’Italia è migliorata, ma il Sudafrica è tra le favorite per il titolo e oggi a Shizuoka l’impresa per gli azzurri è davvero ardua. Anche perché le scelte di O’Shea hanno sorpreso molti, dalla fiducia a Sergio Parisse, nonostante l’ottima prestazione di Braam Steyn a 8, a quella a Tito Tebaldi, nonostante Callum Braley sia apparso più veloce e concreto con il Canada, passando per una trequarti rivoluzionata e che rischia di essere poco concreta in difesa.

Insomma, servirà un’Italia al 100% oggi in campo e, contro, un Sudafrica che si riscopre fragile come tre anni fa se si vuole sognare il miracolo. Altrimenti, guardando in faccia alla realtà, si dovrà lottare per restare nel match il più a lungo possibile e accontentarsi, come spesso, di una sconfitta onorevole.

La partita, che inizierà alle 11.45, sarà visibile in diretta tv su Rai 2 e in streaming sul sito di Raiplay e sulla app per smartphone e tablet dell’Emittente di Stato.

SUDAFRICA – ITALIA

Venerdì 4 ottobre, ore 11.45 – Shizuoka Stadium Ecopa, Shizuoka
Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Cheslin Kolbe, 13 Lukhanyo Am, 12 Damian de Allende, 11 Makazole Mapimpi, 10 Handre Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Mbongeni Mbonambi, 1 Tendai Mtawarira
In panchina: 16 Malcolm Marx, 17 Steven Kitshoff, 18 Vincent Koch, 19 RG Snyman, 20 Franco Mostert, 21 Francois Louw, 22 Herschel Jantjies, 23 Frans Steyn
Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Luca Morisi, 12 Jayden Hayward, 11 Michele Campagnaro, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse, 7 Jake Polledri, 6 Braam Steyn, 5 Dean Budd, 4 David Sisi, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Federico Zani, 17 Nicola Quaglio, 18 Marco Riccioni, 19 Alessandro Zanni, 20 Federico Ruzza, 21 Sebastian Negri, 22 Callum Braley, 23 Carlo Canna

Un commento su “Mondiali 2019: Italia-Sudafrica, 80 minuti per la storia

  1. Per ora (primo quarto d’ora) la storia è abbastanza la solita. Fisicamente non li conteniamo manco 2vs1, ci han già messo fuori uso i due piloni dx e hanno un ritmo che non ci compete.
    E purtroppo non sembriamo avere contromisure “alla Giappone” in ruck e palla in mano, e loro fanno un poì quello che vogliono, avendola preparata come si deve, non c’è che dire. Si vede già qualche azzurro un po’ sconfortato

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