Mondiali 2019: Italia, tante scelte che sorprendono

Conor O’Shea ha rimescolato le carte, lasciando fuori alcuni giocatori in forma e mettendo molti giocatori fuori ruolo.

Alla fine sarà il campo a dire se aveva ragione o meno, come sempre. E, ovviamente, è lui che vede ogni allenamento e ha sott’occhio il materiale umano tra cui scegliere. Ma le decisioni di Conor O’Shea in vista del match con il Sudafrica venerdì (qui la formazione azzurra) ha fatto alzare più di un sopracciglio.

E non si parla solo della decisione di puntare nuovamente su capitan Parisse in terza linea, sacrificando Sebastian Negri e riportando Braam Steyn a flanker dopo la prestazione con il Canada che aveva colpito non solo gli osservatori italiani. Una decisione che lascia molte incognite soprattutto sui punti d’incontro, dove il Sudafrica rischia di dominare. E’ soprattutto nella trequarti che il tecnico irlandese sceglie una formazione mai vista e che lascia qualche dubbio.

L’esclusione, per scelta tecnica, di Mattia Bellini – autore di due mete con Namibia e Canada – a favore di Michele Campagnaro, centro adattato, è la scelta che più balza all’occhio. Certo, con Cheslin Kolbe davanti a sé serve un’ala veloce, ma che difenda anche, e proprio per questo la scelta di Campagnaro, ottimo palla in mano, molto meno nel riposizionamento difensivo, lascia perplessi.

Se il doppio regista può essere una soluzione di per sé interessante, contro la fisicità sudafricana la scelta di Jayden Hayward a primo centro diventa una pericolosa incognita, con il canale Tebaldi, Allan, Hayward che rischia di venir preso di mira costantemente dagli Springboks. E la difficoltà azzurra di difendere in prima fase è già apparsa evidente contro le non irresistibili Namibia e Canada, figurarsi se si concede quello spazio a gente come Faf De Klerk o Handré Pollard.

E con una trequarti piena di incognite lo staff tecnico azzurro ha, infine, scelto di portare in panchina solo Callum Braley e Carlo Canna, senza alcun backup per il resto del gruppo arretrato. Insomma, sarà il campo a dire se le scelte di O’Shea sono state giuste o sbagliate, ma molti dubbi fino a venerdì mattina resteranno.

8 commenti su “Mondiali 2019: Italia, tante scelte che sorprendono

  1. Sono d’accordo su Canna – Padovani, su Campagnaro non saprei. Per due motivi.
    Primo perchè Bellini sui posizionamenti non è che eccelle. Diciamo che ha preferito un solido placcatore ad un’ala più pura ma che fa vedere tale differenza (secondo me) più in attacco che in difesa. Poi considerando che Campagnaro tende a passare non-proprio-spesso la palla, ci sta metterlo all’ala.
    Secondo, perchè sono convinto che avere il 12 o l’11 sulle spalle non si tradurrà nello stare fisso in quella posizione. Certo, avrebbe potuto iniziare con Morisi-Campagnaro, e Minozzi ala con Hayward estremo, ma nulla vieta che di fatto, alla fine, sul campo si schierino proprio cosi.
    Rimane il problema della palle alte. Dove a parte Hayward forse solo Padovani da qualche garanzia, e qui mi casca un po’ l’asino.
    Speriamo bene.

  2. O la va o la spacca.
    Immagino che abbia voluto schierare dei 3/4 “difensori” (per me Campagnaro difende più di Bellini ed è più solido) il senso di Hayward a centro forse è proprio quello ancor più che l’ipotesi di doppio play.
    Due terze ali veloci e feroci che speriamo riescano a tappare i buchi che potrebbero crearsi nell’asse Tebaldi (che comunque è un discreto difensore) e Allan (dieci volte meglio di Canna in difesa).
    Marcature a uomo (si fa per dire) e gioco di rimessa: O’Shea novello Nereo Rocco e ci può anche andare bene.

  3. Padovani mi sa che non ci sia, e se lo avesse messo per Benvenuti mica mi sarei arrabbiato. Per il resto sto con Liuk e Mamo Brera: il Paron tutta la vita (però là in mezzo il Trap mi avrebbe dato altre garanzie canine rispetto ad Hayward). Forza ragazzi.

  4. A me sembra che piu’ che a;tro sulla 3/4 abbia voluto assicurarsi la maggior “qualita’” possibile e quindi abbia scelto quei giocatori che tecnicamente hanno qualcosa in piu’ degli altri.

    Non sono convinto che il numero sulla spalla non conti, anzi penso come Ducchio che Hayward a 12 sia una scelta ben precisa di avere un secondo play a primo centro molto abile nel gioco al piede, penso che vedremo tanti calci dietro la linea Boks cosi’.
    Io sono tra i sopresi di questa scelta di schieramento, ed anche dall’esclusione di Bellini.

    1. Vero che contro il Canada (dove ok, funzionavano gli sfondamenti centrali quindi non c’era tutta sta necessità) Hayward mi pare abbia fatto un po’ tutto tranne che il secondo play.

      1. Partite diversissime Liuk, il canada come scritto dopo la partita di oggi mi sembra sia la peggior squadra di sto mondiale (escludendo la Russia che pero’ essendo stata ripescata grazie a 3 squalifiche la tengo fuori dal conto)

  5. Forse in fase difensiva Morisi scala a primo centro, mentre in fase offensiva il primo centro lo fa Hayward.
    Cose che si sono gia viste e che si fanno.
    La mia perplessità più che altro sono le palle alte. Hayward è probabilmente il più bravo, mentre questo triangolo allargato potrebbe soffrirne molto. Con lui dietro mi avrebbe dato più garanzie.
    Piuttosto mi sarei portato in panchina Padovani al posto di Canna il quale sa fare solo l’apertura (lasciamo perdere gli esperimenti a primo centro visti nei test match di preparazione…). Padovani invece può coprirti ala ed estremo.
    La scelta di Parisse a mio avviso ci sta, però non voglio vederlo gestirsi per arrivare all’ottantesimo specie dopo aver letto le sue dichiarazioni:
    “… e se dopo cinquanta o sessanta minuti ci sentiamo stanchi dobbiamo “alzare la mano” e chiedere il cambio sapendo di aver dato tutto”.

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