Mondiali 2019: Giappone da sogno, Irlanda ko

Si è concluso il big match di giornata a Shizuoka. Ecco come è andata.

Era uno dei match più attesi della fase a gironi, una di quelle partite ad alto rischio per la favorita della vigilia e i pronostici non sono stati smentiti. A Shizuoka dà spettacolo il Giappone che dopo un avvio lento prende le redini del match contro l’Irlanda. I verdi dopo le prime due mete in 21 minuti non riescono più a costruire, mentre i nipponici crescono, fanno male con i trequarti, accorciano il distacco e all’ora di gioco vanno addirittura in vantaggio. E non cedono più, portando a casa il secondo successo clamoroso nella propria storia dopo quello con il Sudafrica quattro anni fa.

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GIAPPONE – IRLANDA 19-12

Sabato 28 settembre, ore 9.15 – Shizuoka Stadium Ecopa, Shizuoka
Giappone: 15 Ryohei Yamanaka, 14 Kotaro Matsushima, 13 Timothy Lafaele, 12 Ryoto Nakamura, 11 William Tupou, 10 Yu Tamura, 9 Yutaka Nagare, 8 Amanaki Lelei Mafi, 7 Pieter Labuschagne, 6 Kazuki Himeno, 5 James Moore, 4 Luke Thompson, 3 Jiwon Koo, 2 Shota Horie, 1 Keita Inagaki
In panchina: 16 Atsushi Sakate, 17 Isileli Nakajima, 18 Asaeli Ai Valu, 19 Wimpie van der Walt, 20 Michael Leitch, 21 Fumiaki Tanaka, 22 Rikiya Matsuda, 23 Lomano Lava Lemeki
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Chris Farrell, 11 Jacob Stockdale, 10 Jack Carty, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Josh van der Flier, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 Tadhg Beirne, 20 Rhys Ruddock, 21 Luke McGrath, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour
Marcatori: 14′ m. Ringrose, 18′ cp. Tamura, 21′ m. Kearney tr. Carty, 34′ cp. Tamura, 40′ cp. Tamura, 59′ m. Lemeki tr. Tamura, 72′ cp. Tamura

9 commenti su “Mondiali 2019: Giappone da sogno, Irlanda ko

  1. Gran giappone: ben messi in campo in attacco son sempre molto pericolosi combinando ottime linee di corsa che vengono da un allenatore che li ha ben preparati e messi in campo ed un livello di skills ottimo. Allargano il gioco benissimo, prendono bellissime linee di corsa ed in ruck son velocissimi, ruck di 2-3 secondi non di 5-6, e cosi’ non permettono alla difesa irlandese di salire compatta e veloce come contro la Scozia.
    Nettamente migliorati rispetto al recente passato anche nei set pieces con una mischia piu’ che dignitosa che regge e ne da anche un paio.
    Noi che non ci siamo saputi abituare a come Gardner chiamava la palla fuori dalle ruck e loro si, ne hanno rubate un bel po’ cosi’.

    Noin indecenti, non abbiamo trovato una contromossa che sia una, pietosi nel secondo tempo dove ci hanno slegnato in tutto.

  2. Irlanda irriconoscibile. Sembravano stanchi, lenti e pesanti, con una fatica enorme a prendere abbrivio e ritmo. Poco gioco e prevedibile.
    Carty non è Sexton, e si vede, ma non è stato un problema solo di mediana.
    Difesa meno arrembante del solito, molto spazio al largo (Stockdale ha un annoso problema nel farsi risucchiare verso l’interno o partire fuori dalla linea con un difensore al suo esterno) e un sacco di placcaggi mancati.
    Quattro anni fa il Giappone vinse all’ultimo secondo, qui ha lasciato gli irlandesi a 0 nella ripresa, superandoli e controllandoli, e Schmidt ringrazi Earls se ha ancora qualche speranza di qualificazione che gli ha salvato il punto di bonus difensivo.
    Complimenti al Giappone, magari riuscissimo a giocare una partita come loro.

    1. Non e’ questione di Cartuy o Sexton, ed a dirla tutta con la Scozia sexton si e’ visto che non era al 100% nonostante una buona partita, a vincerla era stato il pack che oggi invece non e’ mai riusicto ad imporsi.

      Questione qualificazione, alla fine Giappone-Scozia potrebbe eliminare la Scozia, e se vincono semplicemente rimettere tutti sullo stesso livello, e tutte in caso di pari punti avrebbero vinto con l’altra mettendo la diferenza punti o mete in caso come decisivo.

      Calcola che noi abbiamo giocato le due piu’ dure, la russia saranno 5 punti senza tanti perche’, anzi l’Irlanda scendera’ in campo per fanre piu’ che puo’ a sto punto.

      Il vero problema e’ che saremmo poutti arrivare all’ultima con le Samoa potendo fare turnover ed invece dovremo giocare la miglior formazione possibile.

      1. Si intendevo qualificazione “come prima nel girone”.
        Sulla mediana vedo, ma primo mi pare che Sexton dia maggiore tranquillità alla squadra, secondo se gli avanti girano poco almeno varia un po’ (Carty ad un certo punto è sparito dal gioco, subendo anche fisicamente), e in più Murray sembra giovare della presenza di Sexton.

  3. Un po’ piu’ a mente fredda.
    Sul giappone resta quanto scritto sopra: han preparato benissimo la partita, capito che dovevano muovere veloce la palla in ruck per non permetterci di rischierarci e salire veloci come contro la scozia. Ho tenuto il conto in testa sulle ruck e veramente la palla in 2-3 secondi era giocata, se si va indietro ad una settimana fa e si guarda laScozia si vedra’ che la durata delle ruck era nettamente superiore.
    Palla in mano i giapponesi hanno mostrato grandissimi skills come si sapeva avevano, combinate a linee di corsa veramente ottime. Mani veloci e piedi veloci con ruck veloci a cercare di battere la nostra drift al largo, una cosa che si era gia’ notato al 6N poteva essere la strada per farci soffrire.

    In difesa son sempre stati bravi ma la nostra idiosincrasia a fare un offload che sia uno e’ il problema, sapevano che gli offloads gli irlandesi li fanno col contagocce e sapevano che nel 90% dei casi le linee di supporto erano a pulire la ruck perche’ gli offloads non ci sono e si sono comportati di conseguenza.

    Noi siamo comunque stati improponibili. Capisco che quell’attacco possa metterti in difficolta’, ed a dirla tutta fino alla meta anbbiamo anche gedtito la difficolta’ benino (poi siamo crollati), ma in attacco non abbiamo mai creato un qualcosa di diverso, un’idea di gioco per guidare loro nell’errore. Farrell finche’; stato in campo ha fatto la stessa idnetica cosa ripetutamente: crash, crash, crash e si che tra il 10mo ed il 20-25mo si era visto con Ringrose ed anche Stockdale che muovendo un po’ quei piedi si potevano pescare gli spazi.
    Murray dopo la buona prestazione con la Scozia e’ tornato a giocare una partita mediocre, Carty ha provato a dar qualche sprazzo di gioco diverso ma spesso non era seguito dai compagni. Il vero problema e’ sembrato che proprio non si sia trovata in campo (o nell’intervallo) una risposta ai problemi che il giappone proponeva.

    Infine, fisicamente, loro son sembrati molto piu’ lucidi ed in palla, forse Schmidt avrebbe potuto cambiare qualche giocatore in piu’ dopo la battaglia con la scozia, forse siamo programmati per un top della forma piu’ avanti (ma domenica socrsa eravamo ben tirati) forse un mix, fatto sta che loro giravano al doppio e per 80 minuti.

    E siccome piove sul bagnato, confermato che Conan e’ fuori con frattura al piede procuratosi in allenamento, Jordi Murphy lo sostituira’.

  4. Provando a fare il neutrale per un minuto:
    dedicata a
    quelli che…le pool son tutte gia’ decise: Namibia che batte Fiji e Giappone che batte Irlanda.
    quelli che…il Giappone e’ in alto nel ranking perche’ gioca contro squadracce “…giocassero loro con quelle del 6N”
    quelli che…quando altro autore diceva che il Giappone poteva essere la sorpresa lo hanno subito sbertucciato…

  5. Irlanda inguardabile che alla fine si accontenta del punto di bonus difensivo calciando la palla fuori. Giappone grande nel secondo tempo, sempre in possesso, buone giocate e in mischia veramente compatto.

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