Mondiali 2019: l’Italia conferma, non è più Parisse dipendente

Analizziamo il successo azzurro e vediamo quali saranno i dubbi con cui Conor O’Shea si avvicinerà al big match con il Sudafrica.

All’Italia a Fukuoka non si chiedeva solo la vittoria, possibilmente con il bonus, ma si chiedeva una risposta dopo i tanti interrogativi sorti dopo la non esaltante prestazione di domenica scorsa con la Namibia. Gli azzurri dovevano vincere, ma soprattutto convincere ed evidenziare nettamente la distanza che c’è tra il movimento italiano e quello delle squadre che la seguono nel ranking. E con il Canada questa risposta c’è stata. Caratteriale e di gioco. Continua a leggere su OA Sport.

Un commento su “Mondiali 2019: l’Italia conferma, non è più Parisse dipendente

  1. Davvero una bella partita da parte dei nostri,e a prescindere dal risultato..Parisse è stato un grande di questo sport e ne avremo bisogno per continuare a far crescere tutto il movimento,ma non è più quello di una volta ed è il momento di dare spazio ad altri.Già in questo mondiale.

Rispondi