Mondiali 2019: arbitri, abbiamo un problema

I primi match della Rugby World Cup hanno scatenato diverse polemiche ed è intervenuta pure World Rugby.

Il rugby sta diventando uno sport sempre più difficile da arbitrare, o la classe arbitrale non è all’altezza, o il rugby sta prendendo la china calcistica della moviola sempre e comunque? Il primo weekend lungo dei Mondiali di rugby fa nascere questa domanda, perché quasi nessuna sfida è stata esente da polemiche arbitrali.

Dal presunto gioco pericoloso di Reece Hodge su Peceli Yato, ai diversi errori – o per lo meno scelte non coerenti – in Italia-Namibia, passando dalle gestioni delle mischie in Francia-Argentina e Nuova Zelanda-Sudafrica, chiudendo con Samoa-Russia e un Romain Poite che è sembrato non saper gestire i placcaggi pericolosi dei samoani, dunque, sono stati tanti i momenti che hanno creato polemiche.

Al punto che World Rugby ieri è intervenuta sul tema con un comunicato stampa in cui ha detto chiaro e tondo che “in seguito alla revisione delle partite, il gruppo degli ufficiali di gara ha riconosciuto che le performance offerte nel weekend di apertura della Rugby World Cup 2019 non sono state all’altezza degli standard posti da World Rugby” e ha continuato sottolineando che “World Rugby ha totale fiducia che il gruppo arbitrale si assicurerà che la Rugby World Cup 2019 abbia il più alto livello di accuratezza, chiarezza e continuità nelle decisioni degli ufficiali di gara”. Il tutto prima che Poite salvasse i samoani da due potenziali cartellini rossi.

Ecco, forse in tutte le polemiche di questi giorni il termine più importante è “continuità”. Perché oggi – e non solo in questi Mondiali – il metro arbitrale varia in maniera troppo elevato da un fischietto all’altro e i giocatori spesso non devono solo studiare gli avversari, ma anche l’arbitro, per capire cosa diventa lecito e cosa no. Regole troppo complesse? Regole troppo poco univoche? Difficile dare una risposta, ma quel che è certo è che, negli ultimi anni, gli arbitri sono diventati una variabile del gioco. Troppo spesso una variabile impazzita.

3 commenti su “Mondiali 2019: arbitri, abbiamo un problema

  1. Gli arbitri sono una variabile impazzita che ha una sola costante:non fischiare MAI i passaggi in avanti degli AB che portano a meta,e questo non finisce,non c’è modo.

  2. Più che altro a volte sembra che gli arbitri cambino metro di giudizio a seconda della squadre che giocano, ad esempio in Galles-Georgia l’arbitro aveva molta fretta che il pallone uscisse dalla chiusa, mentre in Nuova Zelanda-Sudafrica non ha mai punito i crolli della Nuova Zelanda perchè il pallone era sempre giocabile.
    Non so se con altre squadre in difficoltà si sarebbero comportati nella stessa maniera.
    Poi è stato emozionante (sempre in Galles-Georgia) come un in-avanti volontario che ha fermato una potenziale azione da meta sia stato trasformato in un normale in avanti.

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