Mondiali 2019: analisi dei reparti dell’Italia. Non è più solo mischia

Pack, sicuramente, ma non solo. Gli azzurri non sono più dominanti con la mischia e oggi la squadra punta su altri reparti.

Si avvicina sempre più rapidamente il momento dell’esordio per l’Italia del rugby ai Mondiali che inizieranno venerdì in Giappone. Domenica mattina, fischio d’inizio alle 7.15 con diretta su Rai 2, gli azzurri di Conor O’Shea scenderanno in campo contro la Namibia. Una prima, sulla carta facile, sfida prima degli incontri contro il Canada, ma soprattutto contro le due corazzate del Sudafrica e della Nuova Zelanda. Sfide difficilissime, quasi impossibili, che Conor O’Shea affronterà con i 31 giocatori convocati per la Rugby World Cup. Ma che Italia sarà? Scopriamolo reparto per reparto. Continua a leggere su OA Sport.

Un commento su “Mondiali 2019: analisi dei reparti dell’Italia. Non è più solo mischia

  1. Diciamo che però ci piacerebbe avere ancora la mischia di 10 anni fa, con altri reparti che funzionano meglio. Tra l’altro ad oggi, proprio quando abbiamo trovato un 10 solido (non sarà un fuoriclasse, ma Allan è ordinato e sa il suo mestiere, un lusso se pensiamo che cambiavamo numero 10 ogni 6 mesi) ci manca un 9 che possa sostenerlo con continuità (per me se con Braley si trova, l’italo-inglese si prende la maglia da titolare dal o dopo il 6N). E non avendo un pack avanzante diventa tutto più difficile…

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