Gareth Thomas: “Sono positivo all’Hiv”

L’ex campione gallese di rugby ha confessato la malattia, tenuta nascosta per anni per paura.

Per anni ha vissuto in silenzio, nascondendo la propria omosessualità. Troppo difficile da ammettere in un ambiente come quello dello sport, del rugby. Per anni, ancora, ha vissuto in silenzio, nascondendo la propria malattia. Perché l’Hiv è ancora qualcosa che fa paura, che allontana. Ma ora Gareth Thomas ha deciso di fare il suo ‘secondo’ coming out.

“Avevo paura che le persone mi giudicassero e mi trattassero come un lebbroso. Sono stato male, ho avuto pensieri suicidi. Ho pensato di buttarmi da un scogliera. Per me, voler morire significava solo scegliere la via d’uscita più facile, ma poi ho fatto i conti con la realtà. Molte persone vivono nella paura e si vergognano di avere l’HIV, ma adesso mi rifiuto di essere una di loro. Dobbiamo abbattere lo stigma una volta per tutte. Faccio questo annuncio perché voglio aiutare gli altri, e voglio cambiare le cose” le parole di Thomas.

Gareth Thomas ha deciso di dire di essere malato per aiutare chi è nella sua stessa situazione. Perché l’Hiv fa paura, è un tema tabù, ma non è più quel mostro che era negli anni ’80 e ’90. “L’HIV è una materia che spaventa. C’è in giro un sacco di paura e di ignoranza. Ma la paura è qualcosa che la gente ha imparato dagli anni Ottanta, nel 2019 non c’è niente di cui aver paura. Le persone hanno bisogno di capire che grazie alla medicina moderna, l’HIV non è più mortale e grazie ai medicinali che prendo, non c’è modo di trasmetterlo. E’ molto controllabile. In termini di effetti sul fisico, oggi i medici considerano il diabete più impattante dell’HIV. Non sto morendo” ha detto Thomas.

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