Mondiali 2019: Italia, un destino già scritto?

Le amichevoli estive raccontano di un’Ovalia nettamente divisa in blocchi e le sorprese sono difficili da immaginare.

Come andranno i Mondiali dell’Italia in Giappone? Quello che si immaginava al momento dei sorteggi dei gironi appare poco cambiato oggi. L’Italia punta a battere Namibia e Canada, mentre Sudafrica e All Blacks appaiono nettamente fuori portata. Lo si è visto nei test giocati dagli azzurri, con tre sconfitte nette contro Irlanda, Francia e Inghilterra e una vittoria schiacciante contro la Russia.

E lo si vede guardando agli altri risultati delle amichevoli estive. Di sorprese non ce ne sono state, i valori si sono evidenziati partita dopo partita. Ovalia è divisa in compartimenti stagni e difficilmente ciò cambierà nei prossimi due mesi. Certo, nello sport tutto è possibile, ogni partita fa storia a sé e in passato colpi di scena ce ne sono stati (tutti ricordiamo Sudafrica-Giappone di 4 anni fa. Ma era un Sudafrica con mille problemi e il Giappone indovinò la partita della vita).

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Non serve nascondersi dietro a chi sa quale storytelling che prova a rendere ogni sfida emozionante e avvincente fino al fischio d’inizio. Oggi il rugby mondiale è diviso in almeno tre fase ben distinte. Nuova Zelanda, Galles, Irlanda, Inghilterra e Sudafrica appiono le favorite d’obbligo per la vittoria finale. Australia e Francia possono essere quelle outsider che piazzano il colpaccio, un paio di gradini sotto le migliori. Poi c’è il secondo gruppone, quello che va dalla Scozia e arriva all’Italia, in cui possiamo inserire Argentina, Fiji e forse il Giappone. E’ un gruppo che difficilmente – oggi – può impensierire le migliori cinque, con Scozia e Argentina che hanno le armi per provare il colpaccio, le altre no. Poi c’è il terzo gruppo, quello che va dalla Georgia fino al Canada, passando per Namibia, USA, Tonga, Samoa, Uruguay e Russia.

Nessuna di queste squadre appare all’altezza delle altre, forse ha qualche chance Samoa contro le peggiori di seconda fascia, forse sognano un colpaccio gli Stati Uniti (ma non ci credo), per il resto il gap è troppo elevato. Lo si è visto questa notte con All Blacks-Tonga e lo si è visto qualche settimana fa con Italia-Russia.

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Insomma, le sorprese ci possono essere, ma è assai probabile che queste avvengano nelle sfide tra squadre dello stesso livello. Tradotto: gli All Blacks potrebbero cadere clamorosamente contro un’Australia, ma è improbabile che i neozelandesi si possano far sorprendere da un’Italia. Allo stesso modo, un Giappone può sognare lo scalpo scozzese nella pool A, ma difficilmente la Georgia avrà delle chance contro il Galles.

E, dunque, l’Italia? L’Italia ha una grande sfortuna e una grande fortuna. E’ stata inserita in un girone in cui sta in mezzo al guado. Da un lato ci sono Nuova Zelanda e Sudafrica, dall’altro Namibia e Canada. L’Italia, dunque, non ha nessuno scontro diretto contro nazionali del suo stesso livello e, quindi, difficilmente rischierà di non chiudere tra le prime tre, conquistando di diritto il pass per Francia 2024. Ma difficilmente riuscirà a vincere una delle due sfide che valgono i quarti di finale. La pool B è quella che, sulla carta, ha il destino già scritto rispetto agli altri gironi. “Pensiamo solo a Namibia e Canada, sono il nostro prossimo obiettivo” ha detto ieri Conor O’Shea dopo Newcastle. Appunto.

10 commenti su “Mondiali 2019: Italia, un destino già scritto?

  1. Be Duccio, o speravi in un mezzo miracolo sportivo o non vedo come potesse andare altrimenti 🙂
    Negli ultimi 4 anni abbiamo affrontato un ricambio generazione in alcuni ruoli dove non eravamo preparati, la coperta non è cosi più lunga, anzi, e anzi abbiamo perso una serie di punti chiave a cui aggrapparci.
    Sarebbe cosa buona e giusta che tutti si facessero un bell’esame di coscienza. Sia O’Shea che nonostante il suo (un po’ stucchevole) ottimismo (ma come dice Munari, che deve dire?) non ha dato un gioco e identità a questa squadra, che appare debolissima mentalmente ancora prima che fisicamente, sia i giocatori, che non possono essere pagati per lisciare placcaggi e non sapere acchiappare un ovale al volo, sia la Federazione che fosse un’azienda privata sarebbe dal curatore fallimentare per i soldi che ha buttato e i risultati raggiunti.
    Ah, e in più rispetto al 2015 abbiamo anche un girone più difficile (almeno nelle prime due fasce).
    Speriamo almeno che Namibia e Canada vogliano dire 30-40 punti di scarto che vincere fa sempre bene. Le altre due saranno abbastanza il solito spettacolo…

  2. Argentina che ha perso di solo 4 punti con gli AB sullo stessa fascia dell’Italia? decisamente no! anche se difficilmente passerà ai quarti.

  3. che il destino fosse già scritto non penso che ci siano mai stati dubbi in merito, però se questa nazionale riuscisse a fare 11 punti nel girone, penso che tutto sommato si potrebbe considerare una spedizione più che positiva.
    Il punto potrebbe essere un bonus difensivo, difficile, oppure un punto offensivo dopo una larga sconfitta con 4 mete.
    Non tiriamo in ballo la vittoria di Firenze contro il Sud Africa perchè quella squadra non la vedremo più, ieri al Giappone han ricordato come vanno le cose e che difficilmente faranno un altro passo falso durante un appuntamento fondamentale come il mondiale.
    Quanto all’Italia come squadra, secondo me è una delle più scarse che sia mai arrivata al mondiale, magari i miglioramenti negli anni ci sono stati, ma l idea di gioco di questa squadra è veramente povera.
    Già sono partite le critiche ad O Shea, ma per me lui può far poco con il materiale umano a disposizione, speriamo bene per il 2023 dove sono più ottimista, a patto che non riconvertiamo più piloni a fare i tallonatori poche settimane prima dell inizio del torneo…

  4. Narrativa federale:”ci giochiamo l’accesso ai quarti con il SAF”
    Obiettivo serio e concreto per misurare il lavoro in questo ciclo: dare la tariffa a CAN e Nam e rendere il pomeriggio complicato a NZL e SAF
    Realta’, anche se spero tanto di sbagliarmi: vittorie “normali” con le due squadre dilettantistiche, che non abbiamo la maturita’ per affrontare avversari piu’ “deboli” per rifilare 80 punti e debacle con le due australi, che probabilmente baderanno pure alla differenza punti
    quindi saremo di fronte ad un fallimeto totale
    il fallimeto parziale e’ gia’ sotto gli occhi di tutti coloro che non hanno le fette di prosciutto sugli occhi, la tanto decantata profondita’ e’ una chimera, a meno che non si consideri profondita’ assegnare una maglia azzurra a giocatori che non sono all’altezza, un esempio per tutti ieri 06 dico 06 lanci in touche persi.o equiparare giocatori dal sud Pacifico per lasciare a casa un Lazzaroni…

    Vittorio Pesce

    1. Be vediamola cosi, dato che NZ e Saf si affrontano alla prima, chi vince passa da prima e chi perde da seconda, magari la differenza punti non sarà per loro che una statistica, non tanto un elemento per migliorare la classifica. E ci risparmiano i -60…

      1. giustissimo
        anzi baderanno di piú alle rotazioni dei giocatori cercando di non spremere i migliori e dare minuti importanti a chi ha poca esperienza o pochi minuti nelle gambe

        1. @Liuk non avevo considerato il calendario e ho scritto una sciocchezza. @Super non so se il fatto,assai probabile, che contro di noi facciano rotazione sia cosi’ positivo, quelli che andranno in campo avranno le bave alla bocca. Comunque, mio umile giudizio, stiamo discutendo di questioni di lana caprina. O meglio, se siamo ancora qui a fare congetture circa il fatto che quelli forti per davvero mettano i migliori con noi oppure no, se scendano in campo con le stesse motivazioni di quando affrontano i top team e’ una ammissione del fatto che noi non siamo cresciuti, continuiamo ad essere una allegra armata brancaleone, e in Italia ci vengono a giocare sempre volentieri perche’ la nostra enogastronomia e’ certamente migliore di quella caucasica 😉

          Vittorio Pesce

  5. Italia: alla fine per lungo tempo ci si e’ attaccati alal vittoria sui Boks come speranza per il Mondiale ma penso che fosse abbastanza ovvio a tutti che probabilmente era una vaga sepranza. senza dubbio l’Italia dalla prime due fasce ha pescato il peggio che potesse pescare.
    Oggi cOS viene ormai crocefisso giornalmente, io resto convinto che sia un buon director ma anche un buon tecnico am che avergli fatto fare entrambi i lavoro ne abbia limitato alla fine l’operato. Alal fine deic onti l’organico a disposizione e’ quello e con buona pace di quelli che “ed allora i maro'” a casa di fenomeni non ne resta nessuno! Violi per me l’unico che avrebbe potuto dare un miglioramento e’ fuori per infortunio.

    Quello che pero’ non mi piace di COS sono le interviste ormai da un 12-13 mesi a sta parte, alcune sparate post match con l’Inghilterra sono veramente incredibili, capisco che voglia manetenere positivita’, che non voglia tirar fango ai giocatori ma tra fare questo e le sue sparate ce n’e’ di spazio.

    Resto del Mondiale: non sono cosi’ convinto sia tutto cosi’ chiuso. il Giappone con Scozia ed Irlanda potrebbe anche fare una sorpresa, e le due Europee devono anche stare attente alle Samoa che magari non vinceranno ma potrebbero mettere in conto a ste squadre infortuni di peso.
    NElla pool C dietro l’Inghilterra la sfida tra Francia ed argentina e’ tutto tranne che chiusa, ed Australia e galles hanno quella mina vagante che sono le Fiji. Certo ci sono squadre chiamate a fare probabilmente da “spettatrici” ma sfide come Giappone-Smaoa, Fiji-Georgia, USA-Tonga sono sfide che guardano alle tier 2 e come si posizionano.

    1. Dici? Avrebbe anche un quarto abbastanza abbordarbile (con la Scozia, o caso mai il Giappone se fa l’impresa, non voglio pensare che l’Irlanda lasci per strada punti)… Poi, certo, arrivare in fondo è un’altra storia.
      (Ti dirò che per me il Mondiale lo vince una squadra del nostro girone, anche se spererei tanto che un’europea faccia il colpo sto giro).

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