Lutto nel rugby: Sudafrica, addio alla leggenda Chester Williams

Shock in Sudafrica per la morte, a soli 49 anni, di una delle icone della palla ovale. Ennesimo morto di una generazione maledetta.

Chester Williams è morto. A 49 anni, per un infarto. Leggenda del rugby sudafricano, Chester Williams fu il primo giocatore di colore dell’era professionistica e con gli Springboks conquisto la Coppa del Mondo 1995. Proprio per questo, oltre alle sue incredibili doti rugbistiche, Chester divenne un simbolo del Sudafrica post-Apartheid, di un Sudafrica che provava a essere multiraziale.

Cresciuto a Magnolia, un sobborgo di Città del Capo, Chester era nipote di Avril Williams, già giocatore di colore in Nazionale in piena era-apartheid. Nei primi anni ottanta subì la perdita del suo migliore amico a opera della repressione poliziesca di uno sciopero studentesco. Appassionato di rugby fin dall’infanzia, tuttavia non fu mai sostenitore degli Springboks, dai quali non si sentiva rappresentato in quanto squadra preclusa ai giocatori non bianchi.

Il suo esordio avvenne il 9 novembre 1993 a Buenos Aires contro l’Argentina, poco più di nove anni dopo l’ultima presenza internazionale di un coloured, Errol Tobias, il primo in assoluto a rappresentare il Sudafrica in un test match. Il debutto fu caratterizzato da una meta, e per tutto il 1994 Williams fu presenza fissa della Nazionale.

Benché convocato ai Mondiali del 1995, Williams non faceva parte del XV di partenza a causa di un piccolo infortunio non fu quindi schierato durante tutta la fase a gironi. Williams esordì quindi nella competizione direttamente nell’incontro dei quarti di finale contro Samoa: al 16′ di gioco fu lui a realizzare la prima meta degli Springboks e altre tre ne mise a segno nel resto dell’incontro, per un punteggio totale che vide i padroni di casa vincere per 42 a 14 e assicurarsi la semifinale contro la Francia, poi vinta; Williams fu in campo in tutte le rimanenti partite del torneo e si aggiudicò la Coppa del Mondo, vinta battendo in finale la Nuova Zelanda per 15-12.

La morte di Chester Williams si aggiunge a quelle di tre altri ex campioni del mondo nel 1995, Ruben Kruger morto per un cancro al cervello nel 2010, Joost van der Westhuizen, morto di Sla nel 2017, e James Small, morto anche lui d’attacco cardiaco lo scorso luglio. Una “generazione maledetta”.

2 commenti su “Lutto nel rugby: Sudafrica, addio alla leggenda Chester Williams

  1. che il mondiale 95 avesse un valore geo-politico che travalicava abbondantemente quello spostivo non occorre essere scienziati per capirlo…
    ma a che prezzo

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