Test match: l’Italia regge finché i francesi fanno fallo

Pessima prestazione azzurra, con Parisse e compagni che non approfittano di un avvio folle dei Bleus.

10 falli subiti e due cartellini gialli alla Francia in poco più di 20 minuti non bastano all’Italia per mettere sulla propria strada la sfida di Parigi. Gli azzurri durano il tempo che basta ai Bleus a darsi una calmata e a iniziare a giocare, poi è quasi un monologo blu scuro. Italia fuori condizione e carente in troppe situazioni di gioco.

Inizio francese, anche grazie a un errore al piede di Tebaldi che offre una touche sui 22 metri, e dopo 3 minuti arriva subito la meta di Huget al largo. Italia fallosa, che fatica a rispondere al ritmo transalpino, e padroni di casa di nuovo nei 22 azzurri, che si salvano per un fallo dei Bleus. Reagisce l’Italia, diventa fallosa la Francia e l’Italia conquista una buona chance e una punizione che Allan manda in touche sui 5 metri. Ancora fallo, ancora touche, una bella maul, ancora vantaggio azzurro e l’arbitro avvisa la Francia che rischia un giallo. Ma sulla touche seguente avanti azzurro e nulla di fatto. Francia che, però, resta molto fallosa, mentre gli azzurri faticano a guadagnare metri. Al 18’, però, ennesimo fallo e cartellino giallo per Picamoles e subito dopo arriva la meta di Bellini, mentre ancora una volta l’arbitro minaccia Poirot di ammonire un altro giocatore.

E al 22’ arriva il secondo giallo, questa volta a Slimani, con la Francia che in un quarto di match ha già commesso 10 falli (contro uno solo italiano). Nonostante il doppio vantaggio, però, errore di Minozzi palla in mano nei 22 d’attacco, contrattacco velocissimo, Huget batte tutti tranne Bellini, che però trattiene l’ala. Giallo per l’azzurro e meta tecnica quando l’Italia aveva un doppio vantaggio. Italia che perde anche Luca Morisi per un colpo al costato. Azzurri che dopo la fiammata con i due gialli subiti dai Bleus tornano a soffrire. E al 31’ arriva la terza meta francese, questa volta con Chat, e padroni di casa che scappano sul 19-7. E Italia che perde anche Marco Riccioni per infortunio al 36’. E insiste la Francia, ma Steyn ferma i Bleus. Ancora Bleus, ma Huget non agguanta il calcio di Ntamack al largo e si va al riposo con la Francia a +12.

E non migliora la situazione a inizio ripresa, con la Francia che va in meta dopo quattro minuti in cui l’Italia ha sofferto, è stata fallosa, e Dupont ne approfitta al largo. Azzurri che non riescono a gestire un possesso e un minuto dopo la Francia fa di tutto per buttare via una meta già fatta, ma non ci riesce e scappa via con Iturria. Al 51’ vantaggio per gli azzurri, calcetto di Polledri che raccoglie l’ovale e va a schiacciare in meta. Italia che, però, viene messa sotto completamente dalla mischia francese e al 59’ ennesima meta francese con Lauret. Prova a reagire l’Italia, in qualche modo. E al 67’ è ancora Bellini ad andare in meta al largo, sfruttando anche un vantaggio per giocare tranquillo. Tranquillo anche Ramos che al 74′ va in meta, la settima per la Francia. Cerca la quarta meta l’Italia, ma si fermano contro il muro blu scuro e finisce 47-19.

FRANCIA – ITALIA 47-19

Venerdì 30 agosto, ore 21.10 – Stade de France, Parigi

Francia: 15 Maxime Medard, 14 Yoann Huget, 13 Sofiane Guitoune, 12 Wesley Fofana, 11 Gael Fickou, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Romain Taofifenua, 4 Arthur Iturria, 3 Rabah Slimani, 2 Camille Chat, 1 Jefferson Poirot
In panchina: 16 Guilhem Guirado, 17 Cyril Baille, 18 Emerick Setiano, 19 Felix Lambey, 20 Francois Cros, 21 Baptiste Serin, 22 Virimi Vakatawa, 23 Thomas Ramos
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Mattia Bellini, 13 Michele Campagnaro, 12 Luca Morisi, 11 Matteo Minozzi, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse, 7 Jake Polledri, 6 Abraham Steyn, 5 Federico Ruzza, 4 Alessandro Zanni, 3 Marco Riccioni, 2 Luca Bigi, 1 Simone Ferrari
In panchina: 16 Federico Zani, 17 Andrea Lovotti, 18 Tiziano Pasquali, 19 Dean Budd, 20 Sebastian Negri, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Tommaso Benvenuti
Marcatori: 3’ m. Huget, 20’ m. Bellini tr. Allan, 24’ m.t. Francia, 31’ m. Chat tr. Ntamack, 44’ m. Dupont tr. Ntamack, 46’ m. Iturria tr. Ntamack, 51’ m. Polledri tr. Allan, 59’ m. Lauret tr. Ntamack, 67’ m. Bellini, 74′ m. Ramos tr. Ntamack
Cartellini gialli: 18’ Picamoles, 22’ Slimani, 24’ Bellini

2 commenti su “Test match: l’Italia regge finché i francesi fanno fallo

  1. La meta di Huget (forse un p’ severo Carley su Bellini ma ci sta, anche se Huget mi sta molto sulle scatole) ci è arrivata in inferiorità. E comunque l’Italia regge ma non segna. Partita orribile dei nostri, sia in attacco dove soffriamo fisicità e difesa aggressiva dei francesi (e noi non siamo la Scozia di Russell che usa i calci per fregarli) che in difesa, dove ci bucano come vogliono.
    Salvo solo Steyn e Polledri, inutile ricordare come nessuno dei due sia prodotto del nostro rugby, ma va bene cosi e noi siamo pronti a far sudare i quarti al Saf.

  2. Partita sconfortante. Passano gli anni e sembriamo sempre al punto di partenza. Sui singoli: Steyn Polledri e direi anche Campagnaro hanno tenuto bene il campo e dimostrato combattività e presenza, altri piuttosto grigi. L’episodio che ha rappresentato il giro di boa della partita è stata palla persa in attacco da Minozzi e conseguente meta di Huget, con noi in superiorità numerica e giallo a Bellini: da fare sanguinare gli occhi.
    Per il resto: difesa che arretra, attacco balbettante, mischia in sofferenza, touche che non contesta. Non sono sicuro che con gli uomini a disposizione non sia possibile tirare fuori qualcosa di meglio: portandosi dietro per incontri iperfisici (Francia e Inghilterra ora, ma soprattutto Sud Africa al mondiale) un pilone sinistro vero (Appiah) e una seconda vera (Fuser?) . A mediano di mischia questo abbiamo, poco da dire. Aspetto di sentire i lati positivi della trasferta visti da O’Shea: bel tempo, aereo comodo, ristorante di livello. Mi dispiace sinceramente per gli Uomini in campo costretti a passare per una sfilza di sconfitte, Parisse per primo, che ci mette sempre la faccia e il corpo.

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