Rugby: addio differenze di genere nei tornei più importanti

World Rugby ha annunciato che verranno eliminati i ‘titoli’ che differenziano i tornei maschili e femminili.

La “Women’s Rugby World Cup”? Non esisterà più. Quella che si disputerà in Nuova Zelanda nel 2021 si chiamerà “Rugby World Cup”, cioè Coppa del mondo, esattamente come quella che tra un mese partirà in Giappone e che coinvolgerà i maschi.

World Rugby, infatti, vuole combattere le differenziazioni di genere e, dunque, ecco che spariranno le specificazioni sul sesso dei tornei più importanti. Varrà per i Mondiali di rugby a XV, ma anche per quelli di rugby seven.

Insomma, il brand per uomini e donne sarà identico, il tutto per dare un peso e un valore sempre maggiore ai tornei “in rosa”, come spiega Bill Beaumont. “Questo annuncio dimostra il nostro continuo impegno per l’emancipazione delle donne nel rugby fuori e dentro il campo, in linea con il nostro ambizioso piano strategico” le parole di Beaumont. “La discriminazione di genere non intenzionale è un problema dello sport. Come federazione sportiva globale dobbiamo fare da guida nella questione dell’uguaglianza. Adottando un equilibrio di genere nel denominare le competizioni mondiali maschili e femminili Rugby World Cup, poniamo un nuovo standard di uguaglianza nel rugby”.

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