Test match: l’Italia batte lo sparring partner russo

Partita senza storia a San Benedetto del Tronto, con i russi che si confermano poca roba.

Una passeggiata estiva e poco più. Dà poche indicazioni la sfida di San Benedetto del Tronto contro la Russia per l’Italia che di fronte trova una squadra troppo debole per essere una cartina tornasole credibile. Vince l’Italia, domina e segna tante mete, confermando le previsioni della vigilia, ma ora dovrà confermarsi contro avversarie vere.

Inizio difficile per gli azzurri che commettono un paio di ingenuità con Polledri e Steyn e Russia che può risalire senza fatica il campo e andare per i pali con Ramil Gaisin per il vantaggio ospite. Rischia grosso, poco dopo, Hayward con un passaggio al limite, ma insiste l’Italia, che però commette tenuto. All’8’, però, un’ottima maul azzurra devasta la Russia, incapace di reagire, e Polledri libera Luca Morisi che schiaccia in meta tra i pali. Sfrutta la potenza della mischia la squadra russa e al 13’ conquista una punizione piazzabile, che però Gaisin non trasforma. Un bel calcetto di Minozzi innesca l’attacco azzurro, ma nulla di fatto. Subito dopo, ecco un bellissimo buco trovato da Polledri, affondo fino a liberare Tebaldi che passa a capitan Parisse e seconda meta azzurra al 16’. Russia che non alza bandiera bianca e Italia troppo distratta in difesa e al 19’ è la Russia ad affondare con la difesa italiana che non chiude velocemente ed è Golosnitsky a schiacciare in meta.

Italia troppo distratta, supponente e che gioca con sufficienza e Russia che, così, resta in partita nonostante l’evidente divario tecnico in campo. Palla in mano l’Italia è meglio e la differenza più evidente e, così, al 25’ è Mattia Bellini a marcare la meta dopo l’ennesima maul devastante, poi palla che da sinistra si sposta a destra e l’ala schiaccia. E al 28’ è nuovamente Bellini a farsi beffe di una difesa russa incapace di reggere i ritmi azzurri e quarta meta italiana, con gli azzurri che scappano via. Al 32’ va vicinissimo alla meta Matteo Minozzi, con il calcio di Hayward che esce a un nulla dalla linea di meta senza che l’ala azzurra riesca a raggiungerla. E al 38’ da un’azione alquanto confusa è Tebaldi a scattare con un calcetto, poi ancora una volta situazione confusa e palla che arriva a Minozzi e meta azzurra per il 33-8. E allo scadere è Hayward a entrare nello score del match segnando al largo dopo il break trovato da Steyn.

E la passeggiata azzurra continua anche a inizio ripresa, quando un break di Hayward libera Allan per la sesta meta azzurra contro una Russia che si conferma pochissima roba. E al 48’ è Simone Ferrari a mettere il suo nome nella festa delle mete azzurre al termine di un’ottima azione globale dell’Italia, ancora con Bellini a fare la differenza. Italia che insiste ma perde palla dopo un calcetto supponente di Parisse, assolutamente evitabile. Al 57’ va in meta anche il neoentrato Padovani e Italia che avvicina quota 60 punti. Che viene superata allo scoccare dell’ora di gioco, quando è Matteo Minozzi a infilarsi nel burro russo e a schiacciare in meta.

Non contenti, al 67’ Campagnaro intercetta ottimamente l’ovale, libera Padovani che può andare comodamente in meta, undicesima marcatura per gli azzurri. Continua a spingere l’Italia, la Russia ormai da quasi un’ora è inesistente in campo, azzurri che dominano in ogni parte del campo. E al 74’ Matteo Minozzi si regala il tris e Italia che va sul 78-8. Italia che rallenta il ritmo e, così, la Russia rigrazia e marca la sua seconda meta, anche se il giocatore aveva perso l’ovale e mai schiacciato a terra. E a tempo scaduto segna anche Carlo Canna che fissa il punteggio finale sull’85-15.

ITALIA – RUSSIA 85-15

Sabato 17 agosto, ore 18.25 – Stadio Riviera delle Palme, San Benedetto del Tronto
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Mattia Bellini, 13 Michele Campagnaro, 12 Luca Morisi, 11 Matteo Minozzi, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse, 7 Jake Polledri, 6 Abraham Steyn, 5 Federico Ruzza, 4 David Sisi, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Federico Zani, 17 Simone Ferrari, 18 Marco Riccioni, 19 Alessandro Zanni, 20 Sebastian Negri, 21 Callum Braley, 22 Carlo Canna, 23 Edoardo Padovani
Russia: 15 Vasily Artemyev, 14 German Davydov, 13 Vladimir Ostrouhsko, 12 Dmitry Gerasimov, 11 Kirill Golosnitsky, 10 Ramil Gaisin, 9 Dmitry Perov, 8 Viktor Gresev, 7 Tagir Gadzhiev, 6 Nikita Vavilin, 5 Andrei Ostrikov, 4 Andrei Garbuzov, 3 Kirill Gotovtsev, 2 Stanislav Selsky, 1 Valery Morozov
In panchina: 16 Evgeny Matveev, 17 Andrei Polivalov, 18 Vladimir Podrezov,19 Bogdan Fedotko, 20 Vitaly Zhivatov, 21 Vasily Dorofeev, 22 Yuri Kushnarev, 23 Vladislav Sozonov
Arbitro: Carl Dickson
Marcatori: 4’ cp. Gaisin, 8’ m. Morisi tr. Allan, 16’ m. Parisse tr. Allan, 19’ m. Golosnitsky, 25’ m. Bellini, 28’ m. Bellini tr. Allan, 38’ m. Minozzi tr. Allan, 40’ m. Hayward, 42’ m. Allan tr. Allan, 48’ m. Ferrari tr. Allan, 57’ m. Padovani tr. Canna, 60’ m. Minozzi, 67’ m. Padovani, 74’ m. Minozzi tr. Canna, 79’ m. Kushnarev tr. Kushnarev, 80’ m. Canna tr. Canna

6 commenti su “Test match: l’Italia batte lo sparring partner russo

  1. Partita senza storia, il cui senso puo’ essere solo quello di dare ai titolari una sgambata per smaltire i carichi di lavoro senza rischiare una figuraccia e senza neanche rischiare tanto un infortunio.

    Russia che si vede che va al mondiale perche’ Romania, Belgio e Germania son tutte state squalificate.

    Onestamente non credo che questa partita possa dire alcunche’, buon allenamento che ha permesso di provare qualche schema senza troppa opposizione ad interferire.

    Basta che domani non ci si senta dire che si e’ ridotto il gap con le migliori perche’ si son fatte 13 mete ai russi.

  2. Note positive il ritmo , la voglia di giocare e naturalmente il risultato , un appunto negativo la difesa con placcaggi non avanzanti. Comunque proviamo una volta tanto a essere contenti di quanto fatto.

    1. Dovremmo giocare molto più spesso con squadre poco sopra e poco sotto di noi nel ranking. Sarebbe molto più proficuo da tutti i punti di vista. D’altronde, scornarsi ogni anno con le grandi del 6nazioni, è più che sufficiente. È anche vero, che si giocano troppi match internazionali e i giocatori già stressati nei rispettivi club, sono costretti a fare gli straordinari con l’unico risultato di vedere accorciare inesorabilmente le proprie carriere

      1. Condivido ogni parola. Si dovrebbero giocare lo stesso numero di partite contro tier 1 e 2. È pernicioso giocare sempre con squadre tra le migliori al mondo.

  3. Io credo che dei 4 test premondiali , l’unico significativo sul nostro stato sarà quello con la Francia ( non sto a indicarne i motivi ) , sarà positivo se faremo meglio della Scozia.

  4. Sì nessuna indicazione, credo, anche le indicazioni COS e lo staff le hanno da tempo visto la lista dei 31! Insomma più sgambata in scioltezza, defatigante e per ripetere gesti e meccanismi. Facile facile la partita, molto più facile che raggiungere lo stadio. Con il massimo rispetto per San Benedetto del Tronto che ha organizzato l’evento in modo perfetto, la scelta della ridente località marina il 17 agosto con tutte le vie di comunicazioni in “bollino rosso” , come dire, un po’ discutibile. Poi, probabilmente, è stata l’unica a candidarsi però, altrimenti, sì insomma. Assegnale un bel TM novembrino post WRC anche se non ha uno stadio enorme.

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