Crisi di governo: lo stop a Conte ferma la legge sullo sport

La crisi di governo, se confermata con la sfiducia al presidente del Consiglio Conte, fermerà la tanto contestata legge sullo sport.

Matteo Salvini fa saltare il banco, e con il governo Conte rischia di cadere anche la famosa legge sullo sport che ha scatenato forti polemiche negli ultimi giorni. La crisi di governo, infatti, se confermata conil voto di sfiducia a Giuseppe Conte, renderebbe assai difficile rendere la legge effettiva, con quei passaggi ancora mancanti.

Felice per quest’approvazione, anche il Senato come la Camera ha detto si con un’ampia maggioranza a una legge che fa l’interesse di migliaia di associazioni dilettantistiche che assicurano lo sviluppo dello sport di base e garantiscono decine di migliaia di lavoratori che avranno un inquadramento giuridico. Ora c’è la seconda parte del lavoro da fare con il Parlamento per i decreti legislativi e attuativi. Un lavoro che sarà svolto con equilibrio, misura e realismo per lo sviluppo e il bene del sistema sportivo. In questa sede saranno chiariti anche i dubbi che nascono da un fraintendimento, come dimostra la lettera del funzionario del CIO” aveva detto dopo le polemiche dei giorni scorsi il sottosegretario della Lega Giorgetti.

Ma ora, con il governo gialloverde che ha le ore contate, i decreti legislativi e attuativi resteranno nel cassetto. Dovranno vedere la vita con il prossimo governo – che sia uno tecnico o uno nato dalle urne – ma che giocoforza vedranno un’altra maggioranza. Come si comporterà la nuova maggioranza? Continuerà nel solco dell’attuale governo (cioè “far fare a Giorgetti i decreti attuativi per la legge sullo sport e togliere finalmente a quel ruffiano di Malagò la gestione clientelare di milioni di euro” come ha tuonato ieri Di Battista) o sarà una controriforma che non cambierà nulla rispetto allo status quo? Il Coni, il Cio e lo sport italiano aspettano con ansia una risposta.

Foto – Instagram/matteosalviniofficial

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