Rugby & Comunicazione: Giada Franco, i Quins e Colorno

Ieri l’azzurra ha ufficializzato il passaggio al club inglese, ma con due frecciatine al suo ex club.

La comunicazione è un terreno scivoloso per il rugby italiano. Le gaffe sono dietro l’angolo e spesso vengono alla luce velocemente. L’ultimo caso riguarda Giada Franco, la giocatrice dell’Italia passata dal Colorno agli inglesi Harlequins. L’annuncio è stato dato due giorni fa dal club emiliano, ma ieri sul suo profilo Facebook l’azzurra ha fatto due precisazioni che confermano come la comunicazione ovale sia pericolosa nel Belpaese.

“Oggi posso finalmente annunciare il mio trasferimento. Colgo l’occasione per scusarmi pubblicamente con le Harlequins Women poiché il Rugby Colorno ha fatto trapelare una notizia che doveva essere riservata” ha scritto la Franco, dando la prima stoccata al suo ormai ex club. Ma è più avanti che l’atleta pungola il Colorno e su un tema ben più delicato.

Confermo il mio enorme ringraziamento al Colorno per avermi accolta e formata sino a questo momento, tuttavia devo precisare che il mio trasferimento è stato curato esclusivamente dalla mia Agenzia ISC Italian Sport Consulting, i cui procuratori hanno preso contatto, creato e gestito l’intera trattativa sino ad avverare il mio desiderio di giocare in Inghilterra” scrive Giada. Ma a cosa si riferisce?

Al comunicato del giorno prima del Colorno (che qui avevamo volutamente tagliato, ndr.) in cui il club emiliano sottolineava come “Parte del merito di questo trasferimento va senza dubbio al Director of Rugby biancorosso Nick Scott, filo conduttore tra Italia e Inghilterra e contatto diretto di Gary Street, coach delle Harlequins Ladies ed ex allenatore della Nazionale femminile inglese”. Evidentemente per Giada Franco questo merito, in realtà, non c’era.

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