Rugby 7s: Italdonne, che rabbia!

Tre sconfitte di strettissima misura negano alle azzurre la chance di andare a Hong Kong, con l’Italia che chiude ottava.

Sfuma il sogno di Hong Kong per le azzurre del rugby a sette. A Kharkiv le italiane vengono sconfitte sia nel quarto di finale sia nella semifinale per il quinto posto e, così, non possono superare Scozia, Polonia e Belgio, cioè le nazionali che le precedevano nella corsa al torneo di qualificazione alle World Series.

Due sconfitte che fanno male, anche per come sono arrivate. Contro la Polonia l’Italia va sotto dopo due minuti, poi però è la solita Maria Magatti a portare le azzurre avanti 7-5. Prima dell’intervallo nuova meta polacca per il 12-7 per le nostre avversarie, ma nella ripresa è Isabella Locatelli a far sognare l’Italia con la meta del nuovo sorpasso. La stanchezza, però, affiora e poco prima dello scadere la Polonia segna, va in semifinale e condanna le azzurre al torneo per il 5° posto.

Qui le azzurre affrontano la Scozia. Obbligatorio vincere per sperare ancora in Hong Kong (Polonia irraggiungibile, ci si giocherebbe tutto nella finalina con il Belgio, ndr.). Ancora una volta sono le avversarie a colpire per prime, Poi l’Italia torna sotto, nuovo allungo scozzese, ancora Italia per il 10-20 e a poco dalla fine arriva una meta tecnica per placcaggio al collo su Giada Franco e giallo per la giocatrice scozzese. 17-12 Italia e finalina a un passo. Ma in superiorità numerica le azzurre si fanno sorprendere a tempo scaduto. Vince la Scozia 19-17 e Italia che fallisce la qualificazione per Hong Kong.

La finalina per il settimo posto contro l’Olanda è anch’essa improntata sull’equilibrio. Due mete a testa nel primo tempo che si chiude sul 12-12 e, a inizio ripresa, altro botta e risposta con meta olandese e quella di Maria Magatti per il nuovo pareggio. Un errore delle orange regala ovale e meta all’Italia per il vantaggio a meno di tre minuti dal termine. Ancora una volta arriva il pareggio, con la meta olandese a meno di un minuto dalla fine. Ma, ancora una volta, è a tempo scaduto che le azzurre cedono e perdono, chiudendo il torneo all’ottavo posto.

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