Rugby 7s: Italia, c’è da conquistare Hong Kong

Questo weekend gli azzurri di Andy Vilk sono di scena a Lodz con un obiettivo fondamentale da conquistare.

La mancata qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 ha scatenato il web ovale del Belpaese. Sui social si sono sprecati i commenti, mentre anche l’amico Paolo Wilhelm nel suo Grillotalpa ha affrontato la questione rugby 7s. In questo dibattito R1823 non è entrato, non certo per disinteresse (chi conosce questa pagina sa che ho un occhio di riguardo unico nel panorama italiano nei confronti del rugby olimpico da tempo), ma perché non credo fosse il momento giusto.

La mancata qualificazione olimpica ha scatenato il web, ma di sicuro non andare a Tokyo non si può definire un fallimento. Semplicemente perché le chance erano praticamente nulle e le nazionali più preparate, organizzate e forti erano tante. Hanno fallito gli spagnoli, hanno fallito i tedeschi (entrambi hanno investito parecchio nel 7s), non certo gli italiani, con la Fir che di investire (in soldi e programmazione) non ci pensa. L’Italia, quest’anno, ha un altro obiettivo e non è Tokyo 2020.

L’Italseven maschile (di quello femminile parlerò, e tanto, dopo l’ultima tappa delle Grand Prix Series, ndr.) deve andare a Hong Kong, al torneo di qualificazione alle World Series. Lo ha detto Andy Vilk su queste pagine a maggio, “il primo obiettivo per noi sarebbe andare in pianta stabile nel torneo mondiale e, poi, pensare alle Olimpiadi” e lo ribadiamo noi.

A Lodz, questo weekend, va in scena il secondo e ultimo atto delle Grand Prix Series e l’Italia ha l’obbligo di non fallire. L’obiettivo è chiudere il torneo continentale di quest’anno tra le prime tre nazioni non partecipanti alle World Series. Queste tre nazioni, infatti, andanno a Hong Kong. L’Italia (6 punti) dopo Mosca è terza in questa classifica, preceduta dalla Germania (14 punti) e dal Portogallo (8 punti), mentre deve guardarsi le spalle da Russia, quarta con 4 punti, Georgia a 3 punti, Polonia a 2 e Romania con 1. 

L’Italia a Lodz è inserita in un girone non facile, con Irlanda, Galles e Polonia. Fondamentale è strappare il biglietto per i quarti di finale che potrebbero fin da sabato significare Hong Kong. Anche perché con Russia e Georgia (i veri pericoli) nello stesso girone, mancare i quarti di finale significherebbe venir condannati al 90% a mancare l’obiettivo.

Gli azzurri scenderanno in campo sabato alle 12.28 contro il Galles (la sfida forse decisiva, ndr.), poi alle 15.13 contro la forte Irlanda e chiuderanno alle 18.20 contro la Polonia. Due vittorie significano quarti di finale, un successo significa dover sperare nel ripescaggio come migliori terze e, si sa, questo è un terno al lotto. I match saranno in diretta streaming su Rugby Europe.

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