All Blacks: Steve Hansen e quei commenti sulla violenza domestica

Il tecnico della Nuova Zelanda al centro delle polemiche per alcune frasi in cui spiegava la convocazione di Sevu Reece.

Ha dovuto spiegare con un comunicato ufficiale, dopo che le sue parole durante un’intervista radiofonica hanno scatenato un putiferio in Nuova Zelanda. Steve Hansen, infatti, è al centro delle polemiche dopo la convocazione – in vista dei Mondiali di rugby – di Sevu Reece, giocatore che in passato era stato accusato di violenza domestica nei confronti della propria compagna.

Alla domanda se fosse il caso di convocare un giocatore coinvolto in violenze domestiche, infatti, Hansen aveva dichiarato che la violenza domestica “purtroppo è parte integrante della nostra società. Quindi il rugby non può non avere giocatori coinvolti. Essendo stato un poliziotto ho visto molti di questi casi, ma so anche che non è limitato a uomini che aggrediscono donne, ma anche donne che aggrediscono uomini. Non è una questione di genere”.

Parole che davano l’impressione di minimizzare la violenza domestica, di mettere sullo stesso piano uomini e donne, e di dare l’idea che questo tipo di violenza sia così normale da non essere una notizia. E, così, ecco che Hansen ha dovuto spiegare le sue parole, spiegarle.

“Nei giorni scorsi ho capito che le mie parole sono state fraintese, come se minimizzassi la pericolosità e i danni che la violenza sulle donne fanno. Non intendevo minimamente dire tutto ciò. Da ex poliziotto so benissimo che la maggioranza delle violenze domestiche colpiscono donne e bambini. Questo non è in discussione ed è semplicemente sbagliato” ha dichiarato Hansen, che ha comunque difeso la sua scelta, sottolineando come Reece si sia pentito e vergognato di ciò che ha fatto e di come, anche grazie ai Crusaders, abbia affrontato un percorso per crescere come uomo.

Foto – Instagram/allblacks

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