Rugby 7s: Italia, il vero obiettivo è Hong Kong

Le nazionali azzurri hanno conquistato un posto nel torneo preolimpico, ma attenzione che la meta è un’altra.

Prima i ragazzi a Mosca, poi le ragazze a Marcoussis. I primi tornei di rugby seven della stagione europea regalano all’Italia un posto nei tornei di qualificazione olimpica per Tokyo 2020. Obiettivo minimo alla vigilia della stagione, ma ora bisogna ampliare la visuale.

I ragazzi di Andy Vilk hanno chiuso la tappa di Mosca delle Grand Prix Series con un ottavo posto che è valso l’accesso al preolimpico, ma ha lasciato molti dubbi. Le ragazze di Diego Saccà si sono classificate none a Marcoussis, ma nei match contro le formazioni di livello non sono mai state in partita.

Ora, come detto, l’appuntamento sono i tornei di qualificazione olimpica che si disputeranno il 13 e 14 luglio. Tappe importantissime, che Fir e Coni avrebbero dovuto preparare con largo anticipo, ma non il momento clou della stagione per il seven italiano. Perché? Semplice, perché oggettivamente strappare il biglietto per Tokyo 2020 è praticamente impossibile, troppe le corazzate da superare.

Ma, attenzione, perché con i preolimpici non si chiude la stagione. In un’annata ridotta, con le Grand Prix Series limitate a due appuntamenti, saranno le ultime tappe del torneo continentale a diventare la cartina tornasole della stagione azzurra. Sarà lì che si capirà se si può sorridere o se sarà un altro anno da archiviare velocemente.

Lo aveva detto Andy Vilk a questo sito alcune settimane fa. La crescita del movimento 7s azzurro non passa dalle Olimpiadi (per ora), ma dalle World Series. Partecipare stabilmente al torneo mondiale è il primo, fondamentale, passo per creare una nazionale competitiva. Ma per farlo i ragazzi e le ragazze azzurre devono staccare il biglietto per Hong Kong, dove l’anno prossimo si disputerà il tradizionale torneo che dà un posto nelle World Series.

A Lodz, il 21 e 22 luglio, l’Italseven maschile sarà chiamata a confermare almeno il risultato di Mosca, ma l’obiettivo dev’essere quello di migliorarsi per non correre rischi. Ad andare a Hong Kong, infatti, saranno le tre migliori classificate alla fine delle Grand Prix Series, escludendo le nazionali che già partecipano alle World Series. Dopo Mosca la “classifica” per Hong Kong vede la Germania prima con 14 punti, il Portogallo secondo con 8, l’Italia terza con 6, Russia quarta con 4 punti, Georgia a 3 punti, Polonia a 2 e Romania con 1. Confermarsi davanti a Russia e Georgia è fondamentale, superare il Portogallo garantirebbe una tranquillità assoluta.

Le azzurre, invece, sempre il 21 e 22 luglio saranno impegnate a Charkiv, in Ucraina. Anche qui, l’obiettivo è finire tra le prime tre nazionali, escludendo Francia, Russia, Spagna, Irlanda e Inghilterra. A oggi l’Italia è quarta, con 4 punti, preceduta da Scozia, 10 punti, Polonia con 8 punti, Belgio 6, mentre alle spalle delle azzurre ci sono Galles, 3 punti, Olanda (2) e Ucraina (1). Obbligatorio, dunque, è conquistare questa volta l’accesso ai quarti di finale e chiudere con un buon vantaggio in classifica rispetto a una delle nazioni che ci precedono in classifica.

Le Olimpiadi sono affascinanti e, in futuro, dovranno diventare un obiettivo fondamentale per la Fir e il Coni. Ma oggi bisogna stare con i piedi per terra e porsi obiettivi più credibili. E Hong Kong deve essere l’obiettivo di questa stagione e, poi, la Fir dovrà permettere all’Italseven di arrivare a quell’appuntamento nel migliore dei modi. Magari evitando che alcuni giocatori rifiutino le convocazioni…

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