Rugby 7s: Italdonne, è flop (federale) a Marcoussis

Tre sconfitte su tre per le azzurre arrivate all’appuntamento con le Grand Prix Series senza preparazione.

Troppo ampio il gap tra le italiane e le altre. Il primo giorno delle Women’s Grand Prix Series spegne i sogni di gloria azzurri e ci riporta con i piedi per terra. Non basta, infatti, un gruppo di giocatrici di assoluto valore a XV per creare una squadra vincente a 7s e l’Italdonne a Marcoussis ne è stata la dimostrazione. Contro Scozia, Irlanda e Spagna le azzurre nulla possono e ora dovranno vincere almeno una partita domani per andare al preolimpico di Kazan. Ma, ancora una volta, è la programmazione Fir (con il silente Coni di Malagò al traino) a finire sotto accusa.

E’ subito un inizio difficile per l’Italdonne in Francia. Con la Scozia emerge tutta la mancanza di una preparazione specifica sul rugby (cosa pretendere con un raduno l’anno e un tecnico senza esperienza d’alto livello messo lì…?), con le azzurre – che sicuramente hanno grandi qualità tecniche da XV – che faticano con le britanniche. Così dopo neanche due minuti di gioco la maggior velocità scozzese buca la difesa azzurra e con un coast to coast arriva la prima meta del match. Subito dopo, però, guizzo della sempre fortissima Maria Magatti che trova il buco giusto e va in meta, per il 7-5 per le azzurre. Purtroppo, però, è solo un guizzo, anche se pure la Scozia non impressiona. Così prima dell’intervallo la difesa azzurra è lenta e impacciata e arriva la meta tra i pali per il 12-7 scozzese. Dopo due minuti della ripresa le scozzesi approfittano di una superiorità al largo per infilarsi comodamente e allungare con la terza meta. Affiora la stanchezza in un 7 azzurro che si presenta senza le più abituate a questa disciplina e arriva la meta che fissa il punteggio finale sul 24-7 per la Scozia.

Si torna in campo contro la temibile Irlanda e subito le azzurre vengono punite al largo. Ancora Irlanda in campo, Italia che soffre e subisce la seconda meta a metà primo tempo per il 10-0 irish. E ancora è la squadra in verde a marcare, con l’Italia che non sa come rispondere alla superiorità delle avversarie. Prima dell’intervallo arriva la quarta marcatura e 22-0 per l’Irlanda in un tempo a senso unico, con le azzurre che non hanno praticamente avuto la palla in mano. E non cambia la musica nella ripresa, che inizia subito con la marcatura per le avversarie delle azzurre. Saccà che insiste con una formazione troppo lenta e non abituata al 7s anche in questo match, lasciando in panchina le atlete più veloci e adatte a questi ritmi. Così, però, è un monologo verde che va in meta di nuovo. Ancora una marcatura irlandese, mentre a tempo scaduto finalmente l’Italia costruisce una bella azione e segna con Magatti (non a caso in campo ci sono Cavina e Paganini, ndr.) e match che si chiude 41-5.

Ultima sfida di giornata contro la Spagna, alla caccia di una improbabile vittoria che comunque difficilmente varrebbe i quarti di finale e la certezza di un posto nel preolimpico di Kazan visto il successo iberico sulla Scozia nel match precedente e visti i risultati negli altri gironi. L’inizio è di marca spagnola, anche se le azzurre riescono a evitare la marcatura. Meta che, però, arriva dopo due minuti e mezzo di gioco, con la difesa azzurra in sofferenza. Meta mancata per nulla dalla Spagna poco dopo con l’Italia sempre in ritardo in difesa, e così, ecco che arriva la seconda marcatura iberica senza grosse difficoltà. E allo scadere terza meta e ragazze che vanno al riposo sul 17-0 per la Spagna. A inizio ripresa arriva la meta azzurra, ancora una volta con Maria Magatti, alla sua terza marcatura di giornata. Allunga nuovamente la Spagna, che poi marca nuovamente e match che si chiude sul 29-5 per la Spagna e Italia che domani si giocherà i posti dal 9° al 12°.

Foto – Stephane Hamel Objectif-rugby

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