Follie ovali: Tonga sogna Izzy Folau ai Mondiali (del 2023)

Cacciato dai Waratahs e dai Wallabies, ora l’estremo potrebbe vestire la maglia di un’altra nazionale. O è solo fantarugby?

Israel Folau ai Mondiali di Francia 2023 con la maglia di Tonga? L’idea appare folle, ma è un’idea che il ct di Tonga, Toutai Kefu, non vuole archiviare. Sì, perché dopo le polemiche sui tweet ultrareligiosi e omofobi di Folau e la sua cacciata dall’Australia ecco che i tongani sembrerebbero meno restii a far indossare la propria maglia a Folau.

L’estremo è nato in Australia, ma ha i genitori tongani e, dunque, sarebbe eleggibile per Tonga. Non ora però, perché ha già indossato la maglia dei Wallabies, ma potrebbe farlo ai Mondiali 2023 sfruttando un escamotage olimpico.

Sì, perché le regole di World Rugby per l’eleggibilità sono state cambiate alla vigilia dell’esordio olimpico del rugby 7s a Rio 2016. Ora, infatti, chi ha indossato la maglia di una nazionale può cambiare per diventare eleggibile a livello olimpico. I presupposti? Tre anni senza giocare con la nazionale d’origine e partecipare ai tornei di qualificazione olimpica del Seven. A quel punto il giocatore non solo potrà giocare a 7s, ma anche a rugby a XV con l’altra nazionale.

Folau, dunque, dovrebbe vivere un triennio ‘sabbatico’ senza giocare per l’Australia (cosa scontata, visto il licenziamento) e poi, nella stagione 2022/23 partecipare ai tornei di qualificazione olimpica con la nazionale seven di Tonga. A quel punto, a pochi mesi dalla RWC 2023 in Francia, diventerebbe eleggibile per la nazionale a XV. Realtà possibile o virtuale?

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