Mondiali juniores: troppa Irlanda per gli azzurri

Terzo ko per l’Italia Under 20 ai Mondiali in Argentina e ora si giocheranno il nono posto.

Arriva un nuovo ko per gli azzurrini di Roselli, che a Santa Fé perdono 38-14 per l’Irlanda e ora l’Italia finirà nel girone per il nono posto finale. Non bastano all’Italia le mete di Fusco e una di punizione per rispondere alle marcature irlandesi di Foley, Russell, Allison, Baird e Milne.

Gli azzurrini di Fabio Roselli, dopo aver tenuto testa per tutti gli ottanta minuti di gioco tanto all’Australia che all’Inghilterra faticano sin dall’avvio contro il XV irlandese, che archivia la pratica nel primo quarto d’ora segnando dapprima con il pilone Milne e poi con il primo centro Foley le mete che mettono i verdi da subito sul piede avanzante.

Sotto per 31-0 poco dopo la mezzora, l’Italia sembra destinata ad un pesantissimo passivo ma, tra il finale del primo tempo e la ripresa, riesce a scuotersi e quasi a rientrare in partita, accorciando sul 31-14 in avvio del secondo tempo prima che la quinta meta irlandese, al quarto d’ora del secondo tempo, fissi il risultato sul 38-14.

Ultimi nel proprio girone, Ruggeri e compagni dovranno ora attendere l’esito degli altri incontri conclusivi della prima fase per conoscere il nome dell’avversario che affronteranno lunedì 17 giugno a Rosario nel play-out per il nono-dodicesimo posto.

Un commento su “Mondiali juniores: troppa Irlanda per gli azzurri

  1. Ok, passare il turno con un girone del genere era di fatto utopistico. Per di più, considerando il fatto che se guardiamo gli ultimi 10 anni, il nostro posto è – salvo exploit – gli spareggi 9-12. Però è la discontinuità di prestazioni che lascia più che altro perplessi.
    Che i nostri ragazzi non abbiano le competenze degli altri lo sappiamo, che abbiano una conoscenza del gioco più scarsa e superficiale dei colleghi è assodato, ma il non riuscire a giocare 3 (ma anche 2) partite di fila nello stesso modo faccio molta più fatica a capirlo (ok c’è l’avversario, ma quello c’è sempre, non possiamo prescindere dagli altri per avere dei risultati).
    Comunque buone individualità ma gioco di squadra poverissimo, almeno dopo l’Australia si è visto un po’ di lavoro al bd, ma basti pensare che la Georgia ci surclassa da quel punto di vista.
    Oh, ma in Accademia sicuramente sanno come si fa, figuriamoci…

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