Israel Folau: causa alla federazione per discriminazione

L’estremo, licenziato per aver infranto le regole del suo contratto con posizioni omofobe sui social, fa causa a Rugby Australia e Waratahs.

Israel Folau, nei guai per le sue idee omofobe, fa causa a Rugby Australia per discriminazione. Sembra un’assurdità, ma è quello che è successo ieri. L’ex estremo dei Waratahs e dei Wallabies ha fatto causa ai suoi ex datori di lavoro dopo il licenziamento seguito a suoi post omofobi su Twitter e Instagram.

Per questo motivo Folau ha fatto causa, forte dell’articolo 772 del “Fair Work Act” che recita che “un datore di lavoro non può cessare il rapporto di lavoro di un dipendente per uno o più dei seguenti motivi o per motivi che includono uno o più dei seguenti motivi: Razza, colore, sesso, preferenza sessuale, età, disabilità fisiche o mentali, stato civile, responsabilità della famiglia o della badante, gravidanza, religione, opinione politica, estrazione nazionale o origine sociale”.

Un articolo giusto, ma che Folau sembra voler forzare a proprio favore. Il giocatore, infatti, non è stato licenziato per le sue idee religiose o le sue posizioni omofobe, ma per aver infranto le regole da lui stesso firmate nel contratto di 4 anni con Rugby Australia. Contratto che prevedeva, nero su bianco, che il giocatore avrebbe dovuto evitare – viste le polemiche passate – di esporre posizioni politiche o religiose in contrasto con i valori inclusivi del rugby sui social.

Foto – Instagram

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