Sei Nazioni: offerte milionarie allontanano la Nations Championship

Oggi a Dublino ci sarà l’incontro di World Rugby per il nuovo torneo mondiale, ma le federazioni europee guardano già altrove.

La Nations Championship, il nuovo torneo globale voluto da World Rugby rischia di arenarsi definitivamente oggi. A Dublino, infatti, si incontrerà il governo mondiale della palla ovale e sul tavolo, appunto, c’è il nuovo torneo proposto negli ultimi mesi. E se dall’Emisfero Sud si spinge per l’approvazione, le federazioni del Sei Nazioni sono pronte a votare contro.

In ballo, infatti, non c’è solo la sopravvivenza dello storico torneo continentale, messo a rischio dalla questione retrocessioni, né il valore che il Sei Nazioni avrebbe – svalutato – con la nascita di una nuova competizione globale. In ballo, soprattutto, ci sono i soldi. E in queste settimane sono molti ad aver messo sul piatto centinaia di milioni di euro per il Sei Nazioni.

Già abbiamo parlato in passato dell’offerta di CVC Capital Partners per acquisire il 30% dei diritti commerciali del Sei Nazioni, così come c’è il forte interesse di IMG per i diritti tv del torneo, ma ora anche un importante gruppo francese avrebbe fatto la sua proposta. Come scrive il Times, infatti, si sarebbe fatta avanti Lagardère, l’agenzia che già collabora sia con l’EPCR sia con il comitato olimpico britannico, che avrebbe fatto un’offerta multimilionaria per entrare nel Sei Nazioni. Insomma, il valore economico del torneo continentale – dopo i problemi di sponsor degli ultimi anni – sembra di nuovo in crescita e difficilmente Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda, Francia e Italia vi rinunceranno in nome della Nations Championship.

Rispondi