Doping: rugby dietro a ciclismo e calcio in Italia

Nel 2018 sono state 6 le positività nella palla ovale, meglio sono di ciclismo, calcio e atletica.

Sono 103 le positività riscontrate nei controlli antidoping effettuati del 2018 su atleti di vertice. Lo sport con più casi resta il ciclismo (22), poi seguono atletica e calcio (8), rugby e triathlon (6). A metterlo in evidenza è il report statistico diffuso ieri dall’agenzia nazionale antidoping di Nado Italia. Dal report emerge che i numeri sono in linea con quelli del 2017: diminuiscono leggermente i controlli in competizione (da 6.560 a 5.429, meno 17,2%) ma crescono, del 33,4%, i controlli fuori competizione (da 2.167 a 2.890). In diminuzione le esenzioni concesse per fini terapeutici (da 364 a 326) e anche le inadempienze per reperibilita’, passate da 159 a 137.

Dal report emerge che i numeri sono in linea con quelli del 2017: diminuiscono leggermente i controlli in competizione (da 6.560 a 5.429, meno 17,2%) ma crescono, del 33,4%, i controlli fuori competizione (da 2.167 a 2.890). In diminuzione le esenzioni concesse per fini terapeutici (da 364 a 326) e anche le inadempienze per reperibilità, passate da 159 a 137.

Un commento su “Doping: rugby dietro a ciclismo e calcio in Italia

  1. Come sempre i numeri dovrebbero essere dati per intero per capirne la reale portata. Per prima cosa il numero di casi va rapportato al numero di atleti tesserati. Poi va visto in percentuale anche sul numero di controlli effettuati. Da questi numeri ad occhio croce il rugby non ne esce benissimo. Spero di sbagliare.

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