Nations Championship: alla fine sarà a 10 squadre?

World Rugby fa marcia indietro sul nuovo torneo mondiale che, ora, dovrebbe includere solo le squadre di 6 Nazioni e Rugby Championship.

Espandere la palla ovale nel mondo e allargare l’elite ovale? No, sbagliavamo. World Rugby sta lavorando per trovare la quadra attorno al Nations Championship, il nuovo torneo mondiale che dovrebbe partire dal 2022. E le ultime voci parlano di una retromarcia del governo mondiale del rugby e un torneo ben poco inclusivo.

L’ipotesi iniziale, infatti, era quella di un torneo a 12 squadre, con promozioni e retrocessioni. Ebbene, secondo quanto riporta la stampa australiana, ora World Rugby sarebbe tornata sui suoi passi dopo l’opposizione di Scozia e Irlanda e penserebbe a un torneo a 10 squadre. Cioè le sei del 6 Nazioni e le quattro della Rugby Championship. Escluse, dunque, Giappone e Fiji, le due nazionali che avrebbero dovuto ampliare la conference dell’Emisfero Sud.

World Rugby ancora starebbe lavorando sull’ipotesi originale, ma la contrarietà di Scozia e Irlanda (ma tutte le federazioni del 6 Nazioni non sono entusiaste della proposta, ndr.) fa propendere per una versione ridotta del torneo. Che sarebbe di più rapida esecuzione (non si deve allargare la Rugby Championship, ndr.), avrebbe un maggior appeal mediatico (Infront non sembra interessato ai mercati giapponesi, figiani e delle future possibili squadre promosse) e non creerebbe caos nella gestione dei due tornei originali, caos che nascerebbe con la retrocessione/promozione.

Settimana prossima le federazioni si ritroveranno a Dublino per un nuovo meeting, anche se la data finale per una decisione è fissata a fine mese, quando le federazioni dovranno sottoscrivere una trattativa esclusiva con Infront Sports.

3 commenti su “Nations Championship: alla fine sarà a 10 squadre?

  1. Mah !
    Se il 6N lo si mette in palio all’interno delle sfide di Championship, avrebbe un minimo senso (parlo per l’Italia) altrimenti saremmo giocoforza costretti a fare tutte le partite dell’anno (ben 14) contro dei “mostri” con conseguenti scarsissime possibilità di migliorare il nostro ranking.
    Sempre che abbia ben inteso la formula.

  2. Per me dovrebbero fare dei gironi con promozione/retrocessione da 6 squadre, considerando le partite dei tornei esistenti come valide per i gironi e le altre da completare nelle finestre di giugno/novembre (max5).
    Così ci sarebbero un bel po’ di partite combattute e lo spazio per qualche partita extra girone
    Al momento si partirebbe così:
    New Zealand-Wales-Ireland-England-South Africa-Australia (con una bella lotta per non retrocedere)
    Scotland-France-Fiji-Argentina-Japan-Georgia (con una bella lotta per salire)
    Tonga-Italy-USA-Uruguay-Samoa-Romania (con l’Italia pronta ad andare nel girone che gli compete e a lottare per restarci)
    Spain-Russia-Canada-Portugal-Namibia-Brazil

Rispondi