Rugby & Comunicazione: lo strano caso di Franco Smith

I Cheetahs hanno annunciato che il tecnico allenerà l’Italia. Peccato non sia ufficiale.

Un annuncio che crea imbarazzo e fastidio. Ieri i Cheetahs hanno annunciato l’addio a Franco Smith come head coach, scrivendo che allenerà l’Italia dal 1 gennaio 2020. Nessuno scoop, una notizia ormai nota da tempo, ma che non andava data, e in un modo decisamente imbarazzante.

Questione di buon gusto ed etichetta. Perché i nuovi tecnici vengono annunciati dalla squadra interessata, non dalla ex e, dunque, era la Fir a essere chiamata ad annunciare l’ex tecnico di Treviso, specificando e ruoli e tempistiche.

Invece, ora, l’Italia è stato “fregata” dalla fregola dei Cheetahs di dare la notizia per primi. Incompetenza di chi si occupa di comunicazione o una “vendetta” per essersi visti soffiare di mano Smith? Dubbio che resterà tale, mentre la certezza – ufficiosa – è l’arrivo del sudafricano sulla panchina azzurra. Ma in che ruolo? Dal comunicato dei Cheetahs apparirebbe chiaro che Smith sostituirebbe Conor O’Shea a head coach, e così anche molta stampa estera ha reagito alla notizia.

Ipotesi però smentita dalla Federazione con un piccato e secco comunicato stampa della Fir di ieri sera. “La Federazione Italiana Rugby, facendo seguito a quanto impropriamente comunicato da Free State Cheetahs Pty (Ltd.), desidera precisare che non sono in essere processi di reclutamento per il ruolo di Commissario Tecnico. 

FIR informa altresì di aver avviato colloqui e trattative con allenatori di livello internazionale, con l’intento di consolidare e potenziare ulteriormente l’offerta tecnica della Squadra Nazionale maggiore maschile”

10 commenti su “Rugby & Comunicazione: lo strano caso di Franco Smith

  1. Cosa dovrebbe dire la fir, vogliamo tenerci il ragazzo immagine ma abbiamo capito perfino noi che serve un vero tecnico alla nazionale? Visto poi i nuovi mirabolanti innesti nello staff…

  2. Il primato di specialisti in segreti di pulcinella non c’è lo deve togliere nessuno!! Sono un paio d anni che il nostro presidente dice a destra e manca di parlare con vari coach, il rumor di Smith in Italia è già un mesetto che circola. Forse Smith prenderà il posto di Catt, probabile, ma c’è poco di che essere contrariati.

  3. Se fosse vero mi aspetto che l’idea sia COS a fare solo il DoR e Smith il CT, al contrario di altri io penso COS sia valido sia da DoR che Allenatore ma che non possa ricoprire i due ruoli contemporaneamente.
    Come detto ai tempi dei rumors su EJ penso sia probabile che la FIR si sia accorta che i due ruoli per un singolo non sono compatibili come ha anche sottolineato Rassie in SAF.
    E se sara’ cosi’ si dovra’ dire che Gavazzi ha fatto una buona mossa.

    Se arrivera Franco sara’ divertente vedere come gioiranno quelli che nel 2013 dicevano che era colpa di Smith e del suo gioco se Treviso non si qualifico’ per le semifinali del fu Pro 12

    1. Smith di Treviso rispetto allo Smith dei Cheetahs é un po’ come il giorno e la notte.
      Al rugby sudafricano ha portato un po’ di aria fresca, anche se il gioco difensivo dei Cheetahs negli anni é stato tremendo.
      Io mi auguro che Smith riesca a valorizzare in nazionale il lavoro di Crowley a Treviso con O Shea a fare da mediatore.

      1. Che avere certi giocatori invece che altri sia la causa, e che Smith sia uno bravo nel far rendere al meglio quello che ha incluso quanto aveva a Treviso no?!Smith a Treviso ha raccolto il massimo da cio’ che aveva facendoli giocare in maniera da nasconderne i limiti e valorizzarne i pregi, ed e’ quello che ha provato a fare ai Cheetahs perche’ il dogma del “il rugby modenro si gioca cosi'” e’ una balla

        1. Per quello che dici infatti Smith sarà l allenatore dell attacco. La FIR é contrariata più per il titolo che affibiano a Smith che per la soffiata.
          Alla fine dei conti O Shea rimarrà head coach con delega a DoR e Franco Smith coach dell attacco con delega ad head coach, insomma le solite complicazioni all Italiana.
          La morale é che alla fine in Italia O Shea non avrà mai mano libera di fare quel che vuole e come vuole

      2. non si farebbe prima a portare Mr TOP 14 sulla panchina della nazionale? …diamogli ancora 1 anno a Treviso e con il 6N 2020 cambiamo

  4. Per una volta dissento.
    Per me è imbarazzante il fatto che Gavazzi, già sollecitato un paio di settimane fa, non dica pane al pane e vino al vino.
    Poi faccio un’altra osservazione che in realtà è un parallelismo.
    A dare la notizia che Bigi sarebbe andato alle Zebre per avvicinarsi alla sua famiglia (cosa comprensibile ma che non lenisce il mio dispiacere) è stata la Benetton e solo dopo le Zebre hanno confermato l’arrivo e nessuno si è scandalizzato.

    1. Ni mamo…concordo in un verso ma son sicro che se avesse confermato si direbbe che cosi’ delegittima COS alla viglia dei Mondiali…a meno che non sia in una situazione di confermare Cos solo DoR e Smith Allenatore che rimporta a COS per me comunque si girasse avrebbe pestato un profitteroles.

      Certo e’ singolare che non abbia avuto problemi a dire che era ad un passo da Eddie Jones…ma magari ha imparato.

  5. Comunicato geniale, così, tanto per non dare adito a ulteriori chiacchiere e illazioni. Il ministero della stampa e propaganda si conferma all’altezza dell’istituzione e della propria leggendaria tradizione.

Rispondi