Top 12: Calvisano, la finale è una formalità

Netto successi dei bresciani contro il Valorugby nella semifinale di ritorno del massimo campionato italiano di rugby.

E’ il Kawasaki Robot Calvisano la prima finalista dell’edizione 2018/19 del Peroni TOP12. Il XV guidato da Brunello ha battuto con un netto 41-3 il Valorugby Emilia bissando il successo nella gara di andata e continuando la corsa verso lo Scudetto numero 89 del massimo campionato italiano rugbistico per club conquistando contestualmente la possibilità di giocare la finale tra le mura amiche – frutto del primo posto durante la regular season – il prossimo 18 maggio.

Avvio arrembante dei padroni di casa che costringono gli emiliani a una costante indisciplina che porta al cartellino giallo di Festuccia dopo cinque minuti di gioco. Nonostante l’inferiorità numerica – a causa anche dell’imprecisione in fase offensiva nelle prime battute di gioco da parte del Calvisano – il XV di Manghi si difende bene e sfiora il vantaggio con un calcio piazzato di Farolini dai 25 metri che termina di poco al lato dei pali. Partita ostica e molto dura che offre tanti placcaggi e pochi spazi per entrambe le squadre che non riescono a superare le rispettive difese. L’equilibrio viene rotto a due minuti dal termine della prima frazione di gioco con Paolo Pescetto che realizza un calcio piazzato – da circa 20 metri in posizione centrale – che vale il 3-0 all’intervallo.

Pochi istanti dopo l’inizio della ripresa il Valorugby agguanta il pareggio con un calcio piazzato di capitan Farolini che sposta sul 3-3 il parziale riportando il match in equilibrio. Servono 47 minuti per vedere la prima meta del match che porta la firma di Pierre Bruno: l’ala del Calvisano si mette in proprio ed elude l’intervento di due avversari prima di andare in meta – trasformata poi da Pescetto – che vale il momentaneo 10-3. Passano soli due minuti e i padroni di casa mettono una seria ipoteca sul risultato finale ancora con il numero 14 giallonero che sfrutta una incursione di Chiesa prima di andare in meta sulla bandierina. La trasformazione di Pescetto vale il 17-3. Al 53’ il numero 10 del Calvisano aumenta il divario tra le due squadre realizzando un calcio piazzato da posizione defilata per il momentaneo 20-3. Il Valorugby non riesce a rialzare la testa e il XV di Brunello ne approfitta per andare nuovamente in meta con Vunisa, abile a finalizzare una mischia a cinque metri dalla linea di fondo campo. I padroni di casa giocano sul velluto e trovano la meta del bonus offensivo con capitan Chiesa che si invola in solitaria sul lato destro d’attacco e con la trasformazione di Bordoli – entrato al posto di Pescetto – sposta il parziale sul 34-3. Sempre dalle mani del capitano giallonero arriva l’azione che porta alla quinta meta del match realizzata da Panceyra-Garrido che concretizza un vero e proprio regalo fornitogli dal suo compagno di squadra inchiodando il risultato sul 41-3.

Rispondi