Treviso, i playoff e quell’assenza ingiustificata

Il Grillotalpa, aka Paolo Wilhelm, parla dello storico successo della Benetton, tra sassolini tolti e una presenza in tribuna che non c’era.

I padroni di casa riescono a creare qua e là qualche grattacapo ai biancoverdi, che soprattutto nei primi 20 minuti di gioco pagano un po’ di nervosismo, soprattutto in termini di indisciplina. Partita comunque sempre nelle mani dei veneti che segnano due mete per tempo subendone una solo nel finale, con il risultato ormai al sicuro. Un 11-25 che riflette il gap attuale tra le due squadre, soprattutto nella fase difensiva: le Zebre ci provano, ma senza dannarsi l’anima, e non sono comunque in grado di approfittare del momento di debolezza iniziale degli ospiti, che fanno così l’en plein nei tre derby giocati in questa stagione.

E’ andata come doveva andare, e come sarebbe stato un delitto non far andare: Treviso vince a Parma, batte le Zebre con il bonus e mette al sicuro il biglietto per i play-off celtici, i primi della sua storia. Intanto Zatta non dimentica e sulle tribune… Continua a leggere su Il Grillotalpa.

4 commenti su “Treviso, i playoff e quell’assenza ingiustificata

  1. Bah.

    Rodney Parade, 2 giugno 2006

    Emerick, Neethling, Galon, Tuipulotu, Mazzucato, Mazzariol, Pellicena, M. Barbieri, Busato, Staibano, Giacon, Tait, R. Barbieri, Pascu, Vosawai.
    Chillon, Masetti, Gumiero, Coletti,Soffredini, Canale, Ghidini.

    1. Quello era il Parma @Mal e non Roma o Viadana.
      Se la scelta fosse ricaduta sulla squadra della tua città e su Treviso (o Padova o Rovigo) nessuno avrebbe avuto da ridire nulla, o meglio si sarebbero accapigliati fra di loro i veneti come del resto continuano più o meno a fare ancora oggi.
      Rimane il dato oggettivo che sarà pure antipatico ma è, appunto, oggettivo: come è stato possibile solo immaginare di escludere una veneta (e Treviso aveva pure le spalle economicamente ben protette) dal Celtic ?

      1. Mamo, me ne sbatto che fosse la Rugby Parma. Era un postit tanto per ricordare che il rugby italiano non comincia con la Celtic e che in Champions per meriti c’eravamo già andati, vista la memoria assente. Peraltro vincendo in Galles con una squadra appena eliminata dai playoff del miserrimo campionato domestico. 90 milioni e passa di euro federali fa. Che avrebbero dovuto essere 2 all’anno (5 con la tassa inaspettata), diventati 6 con il magheggio del contributo fisso a prescindere anziché sugli stipendi d’oro dei foreign fighters di ritorno e dei listati. Col cazzo che ci saremmo entrati a 11-12 milioni l’anno ma va bene così, esultiamo e brindiamo ai magnifici successi e alle magnifiche sorti e progressive. 90 e passa milioni ab urbe condita (e ab trippa condita, poi adeguatamente spazzolata con tanto di scarpetta). Ad maiora!

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