Affari italiani: il dopo Gavazzi, tra finzione e realtà

Tra un anno e mezzo si tornerà a votare il presidente federale e, al momento, le opzioni che vengono sussurrate lasciano perplessi a dir poco.

Chi succederà ad Alfredo Gavazzi quando scadrà il suo mandato a presidente Fir nel 2020? La domanda, a un anno e mezzo dalle elezioni, già fa discutere e nelle ultime settimane si sono fatti diversi nomi. Ma non si capisce se si parli di finzione o realtà. Vediamoli.

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La prima questione da dirimere è quella attorno proprio al nome di Gavazzi. Il presidente federale si ricandiderà per il terzo mandato o no? Una risposta certa non c’è, anche se i segnali di una volontà di non continuare il proprio percorso sono tanti, con le delusioni di questi anni che forse hanno segnato il numero 1 del rugby italiano più di quanto voglia far vedere. E dalla decisione di Gavazzi dipendono, ovviamente, anche le altre candidature.

Innocenti ci riprova

Il primo nome, e al momento l’unica candidatura apertamente dichiarata, è quello di Marzio Innocenti. L’ex capitano azzurro, già candidato all’ultima tornata, ha rotto i ponti con Pronti al Cambiamento, ma sembra intenzionato a correre comunque. Ancora da capire con quale squadra e con che posizionamento nello scacchiere. C’era chi ipotizzava un ticket con lo stesso Gavazzi, ma Innocenti lo ha sempre smentito. Correre correrà, ma con chi?

Il grande ritorno di Dondi

Poi c’è la candidatura portata avanti da Gianni Amore – altro habitué delle tornate elettorali federali – e che corrisponde al nome di Giancarlo Dondi. L’ex presidente Fir ha sicuramente l’esperienza, la stima internazionale e una rete di contatti nazionali e internazionali da farne un nome spendibile, ma ha anche compiuto pochi giorni fa 84 anni. Insomma, non proprio il nuovo che avanza. Difficile che Dondi accetti, ma non è detto che l’ex presidente non si spenda in prima persona per una candidatura forte dopo la delusione avuta con Gavazzi, suo ‘delfino’ otto anni fa.

Zatta e la mossa a sorpresa

Infine, la candidatura più a sorpresa. Nessuna ufficialità, ma dal Veneto diverse fonti mi hanno confermato l’interessamento del diretto interessato e l’abboccamento con Gavazzi. Parliamo di Amerino Zatta, presidente della Benetton Treviso e candidato alle elezioni del 2012, che vorrebbe tornare in corsa. Ma la sorpresa è che, in caso di non candidatura di Gavazzi, potrebbe farlo con il placet dell’uomo forte di Calvisano. Un po’ come nel caso di Dondi nel 2012, questa volta il ‘delfino’ (tra molte virgolette) di Gavazzi potrebbe essere il suo avversario storico. Una scelta che, sicuramente, scatenerebbe polemiche e perplessità, anche se molti ricordano come Treviso non abbia tirato la volata a Innocenti tre anni fa.

Ma il nuovo dov’è?

Queste le candidature ufficiali o sussurrate a oggi. E tutte hanno un filo comune. Sono “già viste”. Da Gavazzi a Dondi, passando per Innocenti e Zatta si parla di uomini che hanno già partecipato a elezioni federali, chi vincendole – i primi due – chi uscendone sconfitti. Insomma, non stiamo parlando di sicuro di nomi nuovi, anzi. E, personalmente, credo sia questo il grande limite di tutti i nomi sin qui fatti. In un momento storico dove il movimento è in sofferenza, dove da anni i dirigenti – federali e di club – non mostrano di avere quel quid necessario per far fare il salto di qualità al rugby italiano, infatti, servirebbe una vera e propria scossa. Un nome nuovo, spendibile, giovane e che non per forza arrivi dal mondo ovale. Un nome che sia esterno alle dinamiche ovali degli ultimi anni, ma che con una squadra forte pescata nel mondo del rugby possa dare un vero segnale di cambiamento.

Foto – Instagram italrugby

2 commenti su “Affari italiani: il dopo Gavazzi, tra finzione e realtà

  1. Gavazzi e Zatta hanno tutto l’interesse che la situazione resti quella attuale… l’uno può farsi bello in europa e l’altro con treviso impegnato fuori può fare il bullo nel campionatino italico, entrambi mettendo poco o nulla di proprio…
    sono in perfetta simbiosi, tuttavia il loro equilibrio va a spese dell’ecosistema che li circonda e che li alimenta, ma finché dura avranno ragione loro…
    altra metafora in scala 1:1000 di questo splendido paese…

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