Affari italiani: Perugini sbatte la porta

Il vicepresidente federale si è dimesso venerdì, in netto contrasto con le politiche del presidente Gavazzi.

La frattura era nota da tempo, ma ora la rottura è totale. Totò Perugini, ex pilone dell’Italia e consigliere federale in quota Gavazzi, ha rassegnato venerdì le dimissioni in seno al Consiglio Federale. E lo ha fatto – come riporta Il Gazzettino – con una lettera durissima nei confronti della gestione federale.

In particolare Perugini critica la gestione di Gavazzi del rapporto con i club e, soprattutto, lo scarso interesse della Fir nei confronti del Sud e le politiche dissennate che stanno spolpando il rugby di base di giocatori proprio dal Tevere in giù. Ecco il comunicato ufficiale della FIR.

Il Consiglio Federale, in occasione della seconda riunione 2019 tenutasi venerdì 12 aprile a Bologna, ha preso atto delle dimissioni dalla carica di Vice-Presidente presentate da Salvatore Perugini.

Secondo degli eletti in quota Società in occasione dell’Assemblea Ordinaria Elettiva di settembre 2016, Perugini ha rimesso nelle mani dell’organo di governo del rugby italiano tutte le proprie deleghe, conservando il solo ruolo di Consigliere.

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