Australia: l’omofobo Folau ora rischia grosso

Nuova sortita contro gli omosessuali su Instagram dell’estremo dei Waratahs e dei Wallabies. Mondiali a rischio?

C’è ricascato. Israel Folau, fondamentalista cristiano, torna all’attacco dei gay sui social, ma questa volta rischia seriamente di giocarsi la maglia dei Wallabies a pochi mesi dai Mondiali. Un’immagine postata su Instagram, infatti, ha fatto infuriare la Federazione australiana.

“Attenzione! Ubriachi, omosessuali, adulteri, bugiardi, fornicatori, ladri, atei e idolatri. L’inferno vi attende. Pentitevi. Solo Gesù vi salva” il post incriminato di Folau. Un post non uscito a caso, visto che proprio l’altro giorno la Tasmania è stato il primo Stato australiano a far passare un legge che rende opzionale l’inserimento del sesso sui certificati di nascita.

“Il contenuto all’interno del post è inaccettabile. Non rappresenta i valori dello sport ed è irrispettoso verso i membri della comunità di rugby” la secca risposta della Federazione australiana, che già un anno fa aveva graziato Folau dopo un tweet simile, dove parlava di inferno per gli omosessuali. Difficilmente, però, questa volta si potrà fare finta di nulla e Folau rischia di giocarsi i Mondiali.

AGGIORNAMENTO: La Federazione australiana ha annunciato la volontà di rescindere il contratto con Folau che, dunque, difficilmente sarà in Giappone. “Il rugby è uno sport che lavora per unire e vogliamo che tutti si sentano benvenuti, senza alcuna diffamazione basata sulla razza, sul genere, sulla religione o sulla sessualità. Nessun sentimento o parola di offesa può essere tollerata. In base al nostro codice di comportamento, abbiamo chiarito a Folau ripetutamente e formalmente che ogni azione di questo tipo sarà sottoposta a un provvedimento disciplinare. In assenza di fattori e attenuanti convincenti, è nostra intenzione quella di rescindere il suo contratto”.

9 commenti su “Australia: l’omofobo Folau ora rischia grosso

    1. No, se avesse postato la lista dopo che la Tasmania avesse legalizzato l’alcol libero allora il suo sarebbe stato un intervento contro gli alcolisti. Visto che è rivolto a una legge (che io, personalmente, trovo assurda) che riguarda la sessualità allora è evidente che è un post omofobo.

    2. Bangkok Ti chiederei per un momento di fermarti a leggere le categorie cndannate dal signor Folau.

      Mettiamo da parte I possibili rispettivi credo religiosi, anzi no prendiamo pur l’ateo come me che per il signor Folau andra’ all’inferno. Ci sto che lui creda questo per quanto possa dibattere che la fede e’ una cosa che o uno ha o non ha accetto che gente come lui mi dica che io scelgo di non credere e vado quindi all’inferno.
      Adultero, fornicatore, ubriacone anche sono bene o male sclete che uno fa e ci sta che uno col il credo di Folau ritenga che queste scelte abbiano conseguenze. Il mettere gli omosessuali in questo gruppo significa che il signor Folau ritiene che l’omosessualita’ sia una scelta, uno stile di vita ed in quanto tale vada condannata, implicitamente mettendoli allo stesso livello degli adultery e fornicatori non ritiene che una persona sia gay come possa essere bionada, mora, Bianca o nera…questa e’ il problema di persone come Folau e spero non te….se invece anche tu come lui pensi che l’essere omosessuale sia una scleta non una condizione dell’essere allora continua a scrivere di lobby.

  1. Quello che mi riesce più difficile da capire è perchè si dia peso alle dichiarazioni di uno sportivo, visto che a me che di questi peccatucci ne ho almeno tre di essere destinato all’inferno da Folau non è che mi preoccupi così tanto.

    Dandogli visibilità mediatica l’unica cosa che si fa è rinforzare il dualismo gay sì gay no (come già si nota dalle dichiarazioni di Bangkok) piuttosto che religione sì religione no, mentre al 99.999% delle persone che seguono il rugby non importa una cippa di quello che pensa Folau

    1. X dovere di chiarezza, io non ho nulla contro i gay😁. Ognuno libero di fare sesso con chi gli pare.
      Solo mi pare particolare l’attenzione che si pone proprio e solamente nei loro confronti.

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