Pro 14: Treviso, pari spettacolare col Leinster

Si è conclusa all’RDS Arena di Dublino una sfida importantissima nella corsa playoff dei biancoverdi.

Dà spettacolo Treviso a Dublino, dove la Benetton fa la partita per larghi tratti del match, meriterebbe di più, ma un Leinster cinico e un Nigel Owens che prende molte decisioni quantomeno dubbie non permettono ai veneti di andare oltre a un pareggio. Utile per i playoff, ma poteva vincere.

Inizio feroce del Leinster che nei primi minuti fa molto possesso, cerca di sfondare centralmente, ma Treviso resiste bene e un avanti ferma di dubliners. Insiste la squadra irlandese, soffre Treviso, ma dopo una decina di minuti gli ospiti riescono finalmente a gestire positivamente un possesso, obbligano Leinster al fallo e possono portarsi in attacco. Nigel Owens è molto permissivo, ma i dubliners sono molto fallosi e al 13’ dalla touche arriva la maul che con Luca Bigi arriva fino in meta e Benetton in vantaggio. Reagisce subito la squadra di casa con una bella azione offensiva che obbliga gli ospiti al fallo e primi tre punti per il Leinster e punteggio che va sul 3-7 al 18’. Un minuto e ancora fallo dei padroni di casa e al 21’ Allan riporta a +7 i biancoverdi.

Ma è sempre il Leinster a essere pericolo e poco dopo è un calcio di Tomane che rischia di costare caro alla Benetton, con Treviso che continua a soffrire in difesa. Così al 26’ i dubliners tornano a -4, ancora una volta dalla piazzola. Al 28’, dopo una bella iniziativa di Allan, sulla seguente touche per il Leinster arriva il sacking e il turnover che porta Treviso nuovamente in attacco. Ottima azione, ancora un fallo dei dubliners, ma la Benetton non sfrutta la chance e perde una buona occasione per marcare punti. E’ comunque una squadra molto attenta quella veneta e giocano alla pari contro i blu. E’ un ottimo Duvenage quello di oggi, ma Treviso non riesce a sfondare, isolandosi troppo. Ma insiste una bella Treviso e ancora un fallo del Leinster dopo un’azione prolungata proprio tra i pali e Allan chiude la prima frazione con la Benetton avanti 13-6.

A inizio ripresa spinge forte il Leinster, Treviso commette qualche infrazione di troppo e al 48’ su una punizione battuta veloce arriva la meta di James Lowe e dubliners che impattano il risultato. Ma quando la Benetton potrebbe cedere, ecco che gli ospiti costruiscono una lunghissima azione, con più di venti fasi, non perde palla, guadagna metri e al 54’ – con un vantaggio da sfruttare – è Federico Ruzza ad andare oltre e Treviso che torna a +7, premiando sul tabellone una partita dove i biancoverdi stanno facendo il match e dominano territorio e possesso. Reagisce il Leinster, rischia tanto la squadra ospite, ma sa difendere con grinta, ruba il pallone e Tebaldi calcia via il pericolo con un bell’esterno.

Fasi molto confuse in campo, con le due squadre che sentono la stanchezza di un’ora di gioco ad altissimo ritmo. E al 64’ arriva la seconda meta anche per Leinster, che al nuovo fallo di Treviso trova una touche sui 5 metri e dalla maul sbuca Byrne per il pareggio sul 20-20. Ritmi che non diminuiscono, squadre che cercano entrambe la vittoria e non sembrano accontentarsi dei due punti del pareggio. Al 71’ Nigel Owens decide di dare un fallo contro Lazzaroni, nonostante un fallo precedente irlandese e dal prosieguo arriva la meta di Frawley che dà al Leinster il vantaggio. Torna a premere Treviso, nonostante anche alcuni fuorigioco non fischiati da Owens, e dopo un’azione con 26 fasi viene tenuto alto Appiah e mischia sui 5 metri per Treviso. E si finisce con la Benetton che cerca un disperato pareggio e a tempo scaduto Ratuva si inventa letteralmente una meta e tocca a Tommaso Allan trovare il pareggio dalla piazzola. E non sbaglia.

LEINSTER – BENETTON TREVISO 27-27

Sabato 6 aprile, ore 20.45 – RDS Arena, Dublino
Leinster: 15 Barry Daly, 14 Fergus McFadden, 13 Conor O’Brien, 12 Joe Tomane, 11 James Lowe, 10 Noel Reid, 9 Luke McGrath, 8 Caelan Doris, 7 Scott Penny, 6 Max Deegan, 5 Scott Fardy, 4 Mick Kearney, 3 Andrew Porter, 2 James Tracy, 1 Jack McGrath
In panchina: 16 Bryan Byrne, 17 Peter Dooley, 18 Michael Bent, 19 Jack Dunne, 20 Ed Byrne, 21 Hugh O’Sullivan, 22 Ciarán Frawley, 23 Jimmy O’Brien
Benetton: 15 Jayden Hayward, 14 Ratuva Tavuyara, 13 Marco Zanon, 12 Luca Morisi, 11 Monty Ioane, 10 Tommaso Allan, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Toa Halafihi, 7 Abraham Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Irné Herbst, 3 Marco Riccioni, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
In panchina: 16 Tomas Baravalle, 17 Derrick Appiah, 18 Simone Ferrari, 19 Marco Lazzaroni, 20 Giovanni Pettinelli, 21 Tito Tebaldi, 22 Antonio Rizzi, 23 Alberto Sgarbi
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 13′ m. Bigi tr. Allan, 18′ cp. Reid, 21′ cp. Allan, 26′ cp. Frawley, 40′ cp. Allan, 48′ m. Lowe tr. Frawley, 54′ m. Ruzza tr. Allan, 64′ m. Byrne tr. Frawley, 71′ m. Frawley tr. Frawley, 80′ m. Ratuva tr. Allan

Foto – Benetton Treviso

16 commenti su “Pro 14: Treviso, pari spettacolare col Leinster

  1. Partita importante del Benetton , che gioca alla pari e a tratti meglio del Leinster che se pur con delle assenze è una signora squadra , queste partita saremmo riuscita a portarla a casa se in un paio di frangenti avessimo concretizzato il dominio palese nei loro 22, e quando gli arbitri non consentiranno agli altri di fare quello che a noi non è consentito : mettere le mani nelle ruch per rallentare , e i fuorigioco sistematici che ci impedivano di allargare il gioco ( parliamo di almeno una decina di volte fra le due cose) , non so se andremo ai P.O . però il campo se escludiamo le decisioni arbitrali ha detto di si.

  2. Treviso gioca una bella partita fatta d’intensita’ ed aggressivita’ contro il solito Leinster di Pro 14 da un bel po’ di settimane a questa parte…un Leinster in formazione “sperimenatale” e terribilmente impreciso.

    Attenzione non sminuisco Treviso, perche’ contro lo stesso tipo di Leinster con formazioni “sperimentali” e impreciso la maggior parte delle altre squadre di Pro 14 in queste settimane ci hanno perso, mentre Treviso ha strappato un meritato pareggio…pero’ bisogna anche essere onesti, e se 2 settimane fa si notava che ad Edinburgo andava in campo unb Leinster non tipo, lo stesso lo si deve dire per ieri sera.

    Treviso e’ stato aggressivo e senza dubbio in campo ha messo una rabbia e voglia agonistica superiore, il Leinster ha cercato di svolgere il compitino raccogliendo il risultato spremendo il giusto ma non troppo come le era riuscito con Cheetahs e Scarlets negli ultimi mesi per ricordare due aprtite per me simili del Leinster ma ieri con Treviso non e’ bastato…meriti ampissimi di Treviso.

    Tenendo da conto che per la classifica del Leinster non contava nulla, il negativo di ieri e’ l’infortunio che temo sia “grave” (dopo quanto successo a Leavy l’aggettivo grave ha dimensioni diverse) a Fardy che quasi sicuramente ci privera’ per il rush finale di un giocatore fondamentale.

  3. Duccio volevo riprendere qua il discorso della Emergeenti che avevi pubblicato l’altro giorno, e farti una domanda.
    Quando hanno giocato le “seconde” nazionali altrui le ultime artite? Parlo di Saxons o Wolfhounds che erano le uniche rimatse a giocare ormai? A me sembra 2015, forse 2016 massimo. La “seconda” formazione Nazionale ormai e’ una cosa che non e’ sostenibile probabilmente, la Emergenti azzurra poi si criticava sempre che come calendario era una ciofecata…forse rimuovere una cosa che comunque non funzionava e non poteva funzionare perche’ ormai rimasta l’unica “seconda” formazione nazionale che veniva fatta non e’ proprio un errore.

    1. Stefo, vero. Forse. Perché nella Nations Cup c’è l’Argentina XV. Sarà un caso che l’unica nazionale che ha una seconda nazionale ancora è quella più ‘simile’ a noi, cioè una nazionale che ha una franchigia-nazionale in un campionato straniero e un domestic di livello decisamente inferiore ai campionati francese o inglese?

      1. Duccio si e no. Irlanda, Galles e Scozia non le fanno pero’ e sono squadre con franchigie e un domestic di livello inferiore…semi-pro al massimo.
        Duccio poi siamo cosi’ sicuri che 3 partite all’anno servano a qualcosa? E piu’ partite non ne hai da giocare perche’ nessuno fa piu’ la seconda squadra…qualcuno dice “mettiamola nel Six NAtions B”, ma siamo cosi’ sicuri che gli altri siano interessati ad avere l’Italia Emergenti nel torneo? Che pro avrebbero da averli?
        Ultimo punto…si gioca troppo pero’ poi si vogliono piu’ partite per gli Emergenti…boh io penso che ormai tutti si concentrino piu’ sulle under e cerchino di sviluppare meglio quelle aree invece che le seconde.

        PS: Sevens tema che ti sta a cuore, Irlanda ha appena battuto Hong Kong e fara’ parte del tour IRB la prossima stagione, fino al 2015 non c’era un programma e si giocava in terza divisione europea.

        1. Vista la finale. Irlanda veramente forte e – come dici – ha costruito tutto in una manciata di anni. Il fatto è questo: l’Irlanda investe sul seven, le tre celtiche ragionano bene in chiave di Accademie e Under e, così, decidono di sacrificare giustamente una seconda squadra. Il fatto è che da noi si rinuncia agli Emergenti, lecito, ma per il resto non si sviluppa una mazza. Il 7s è abbandonato a se stesso, le Accademie ridotte, non si è aperta quella di Treviso.

          1. Duccio si pero’ per fare la Emergenti con qualcuno deve giocare, e se nessuno fa la seconda squadra allora resti con le 3 partite a giugno…sono veramente un gran cambiamento? Le hanno fatte per anni e non credo si possa dire fossero cosi’ importanti o fornissero grandi opportunita’ di scoprire talenti anscosti.

            Avrebbe senso se giocassero ad ogni finestra e quindi si avesse un gruppo che in una stagione si fa 7-8 partite ma a Novembre ed al 6N non puoi perche’ chi sarebbe nella “emergenti” deve coprire i buchi nelle franchigie che giocano il campionato. Alla fin fine i saxons e Wolfhounds sono andati “in pensione” anche per questo motivo: se ho Van der flier rotto, Ruddock, Conan Leavy e O’Brien in Nazionale Deegan, Dorsi e Penny mi devono giocare il Pro 14.

            Fa parte di quei cambiamenti del rugby degli ultimi anni per me, e la seconda squadra di fatto non ha spazi in un calendairo gia’ fitto.

  4. Treviso schierava mezza nazionale italiana contro un Leinster sperimentale, eppure le azioni d’attacco più elaborate o incisive (che non prevedessero per lo più dritto per dritto o invenzioni personali) le Han messe giù i blu. Secondo me è questo l’obiettivo, giocare come loro. Che saranno anche squadra sperimentale ma san giocare a rugby come si deve (Anche i nostri eh, ci mancherebbe, ma appunto, dai nostri titolari me lo aspetto). Con una difesa eccellente ed un possesso abrasivo a dir poco.
    Comunque avessimo avuto Duvenage un paio di anni prima…

  5. Vorrei sottolineare che il Leinster ha messo le ‘ palle’ per vincere la partita , ma purtroppo per loro ieri sono stati inferiori più che individualmente , collettivamente come gioco e questo è il vero aspetto positivo della Benetton , poi se Leinster ritiene di non aver messo la miglior formazione possibile , questo è un aspetto che riguarda la loro programmazione , evidentemente ritenevano di poterne venire a capo con quell’organico .

  6. Come vorrei vedere gli Azzurri, giocare con la stessa intensità, con la stessa profondità, con la stessa coesione, con la stessa voglia di rugby.., con lo stesso Head Coach

      1. un mm c’era (anche se ha giocato qualche minuto finale) e un altro che gioca allo stesso livello (non meglio) di Duvenage arriverà … le ali no MA se una delle 2 (Monty) impazzisse e facesse una scelta incolsulta. Il problema che in FIR sono capaci di rifiutarlo

  7. Alcuni hanno una visione e comprensione di cosa sia un player welfare programme e come funzioni e cosa implichi nelle scelte di un Cullen, McFarland, Friend o VG molto distante dalla realta’.

    Intre non devono vedere molte partite se non notano le differenze d’intensita’ e palle tra il Leinster visto con l’ulster o quelli visto ieri o ad edinburgo 2 settimane fa.

  8. “I thought it was a really good test for our guys because there’s a lot of experience not playing. You lose your lineout caller and your 10 in the first half, then you are trying to move guys around,” said Cullen.

    “It’s tricky. I’m really happy. At 27-20 to come from where they came from . . . disappointment at the end where we don’t quite deal with some of the bits that are going on there. It’s a positive experience.

    “All the players that we’ve used, 55 during the course of the campaign to get us a home semi final means we can manage the group well and means you are all the time trying to conserve energy for the biggest games. A lot of guys not playing, a lot of guys who will come into the mix next week.”

    Leo Cullen

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