Mondiali femminili: si complica la strada dell’Italia

World Rugby rivoluziona la qualificazione iridata per la Women’s Rugby World Cup e il 6 Nazioni non è più il torneo che conta.

La qualificazione ai Mondiali del 2021 sembrava già scritta per l’Italdonne. Sembrava, dopo l’ottimo 6 Nazioni concluso dalle azzurre, ma ora tutto cambia. World Rugby, infatti, ha annunciato una rivoluzione nella strada per la qualificazione iridata e il Torneo continentale non conta più per conquistare un pass mondiale.

In Europa, infatti, verrà assegnato un posto per il torneo che si disputerà in Nuova Zelanda e per farlo di disputerà un torneo nel settembre 2020. A partecipare saranno Italia, Scozia, Irlanda (cioè le tre formazioni del 6 Nazioni non qualificate di diritto, ndr.) e la vincitrice del 2020 Rugby Europe women’s championship.

Un ulteriore posto sarà in palio per chi chiuderà al secondo posto il torneo di qualificazione europeo, che sfiderà le seconde classificate dei tornei di Asia, Oceania e la vincitrice dello spareggio tra la migliore del Sud America e la seconda del torneo che si disputa in Africa.

“Centrare la qualificazione alla Women Rugby World Cup è sicuramente, insieme al 6 Nazioni, il nostro principale obiettivo del 2020 – il commento di Andrea Di Giandomenico, head coach della Nazionale Femminile sul sito della Fir –. Il format di qualificazione ci mette di fronte ad un cammino non semplice, ma siamo abituate a confrontarci con le migliori squadre d’Europa ed abbiamo dimostrato negli ultimi anni di poter essere estremamente competitive. Affronteremo questi impegni di qualificazione continuando a concentrarci sul nostro rugby e sull’evoluzione del nostro gioco”.

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