Affari italiani: gli Emergenti ‘cancellati’ dalla Fir

La scorsa estate non era stato annunciato lo staff e ieri World Rugby ha confermato che l’Italia non parteciperà alla prossima Nations Cup.

Il progetto ‘Italia Emergenti’ è stato (momentaneamente?) accantonato dalla Fir. Quella che era la seconda nazionale azzurra e che doveva essere la palestra per i migliori prospetti del Top 12 non è nei progetti di questa stagione della Federazione.

Il ‘sospetto’ era già arrivato quasi un anno fa, quando la Fir annunciò gli staff tecnici delle varie nazionali italiane e nell’elenco non risultata l’Italia Emergenti. Un’assenza che, però, poteva venir interpretata semplicemente con l’idea che – al momento opportuno – si sarebbe scelto un tecnico del massimo campionato italiano (successe ultimamente con Pasquale Presutti, ndr.).

Ieri, invece, World Rugby ha annunciato la composizione della prossima Nations Cup, il classico torneo estivo cui l’Italia tradizionalmente partecipava. Al via, invece, ci saranno i padroni di casa dell’Uruguay, Namibia, Russia e l’Argentina XV. Un torneo particolarmente interessante quest’anno, visto che Uruguay, Namibia e Russia parteciperanno tutte pochi mesi dopo ai Mondiali di Giappone 2019.

E, appunto, ecco che la grande assente è l’Italia. Che, dunque, almeno per questa stagione ha smantellato la seconda nazionale di rugby del Belpaese, quella che dovrebbe fare da trait-d’union tra il campionato nazionale e il Pro 14 e preparare i talenti più giovani per un possibile futuro passaggio nella Nazionale maggiore. Certo, è l’anno dei Mondiali e O’Shea partirà in raduno con un gruppo molto allargato, ma siamo sicuri che non dare una chance a chi l’azzurro in Giappone sicuramente non lo vestirà di fare esperienza sia la scelta giusta?

5 commenti su “Affari italiani: gli Emergenti ‘cancellati’ dalla Fir

  1. Speriamo davvero non sia cosi, se no davvero ormai i vertici Fir sarebbero da ricovero. Poi si lamentano che i giovani non hanno abbastanza esperienza e conoscenza del gioco (dopo che tutti gli allenatori – o quasi – hanno detto che l’eccellenza era meglio a 8 squadre e – in diversi – che i giovani italiani sono pronti fisicamente ma non conoscono abbastanza il gioco) Mah, sarebbe doveroso un commento da parte di chi di dovere, ma figuriamoci.

    1. Devo aggiungere che comunque ultimamente i risultati non erano stati esaltanti, e si vedeva come fosse una nazionel che andava in qualche modo “ripensata”. Ma non cancellata.

  2. Vero che i risultati non erano esaltanti, vero anche che non aveva una sua identità costante ma rimane il fatto che la “cancellazione” (immagino temporanea) non è stata comunicata dalla F.I.R. ma la si è dovuta ricavare dalla comunicazione di World Rugby sulla composizione della prossima Nations Cup.
    Avvilente.

    1. Ma poi una nazionale del genere non la fai in funzione dei risultati, ma della crescita.
      È come il liceo classico

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