Champions Cup: Munster soffre ma espugna Edimburgo

Si è conclusa al BT Murrayfield la prima sfida valevole per i quarti di finale della coppa europea.

Fa il match l’Edimburgo, domina i primi minuti, poi spinge e continua a mettere in difficoltà un Munster che non riesce a imporre il suo gioco. E gli irlandesi si salvano nel primo tempo solo per l’incapacità di concretizzare degli scozzesi, che però sembrano sempre un gradino sopra i ragazzi di Limerick.

La prima meta è rossa, con Earls nonostante l’inferiorità numerica, ma Edimburgo risponde subito con Dean e poi è il piede di van der Walt a tenere i padroni di casa con il muso davanti. Ma a 10 minuti dalla fine è nuovamente Earls a dare la scossa per Munster con una meta che può cambiare la stagione delle due squadre. Il finale, così, vede Edimburgo spingere per vincere ben oltre l’80’ e per superare il tabù scozzese di creare gioco ma segnare poco. Ma il tabù resta, il Munster resiste e stacca il biglietto per le semifinali.

EDIMBURGO – MUNSTER 13-17

Sabato 30 marzo, ore 13.45 – Bt Murrayfield, Edimburgo
Edimburgo: 15 Darcy Graham, 14 Damien Hoyland, 13 James Johnstone, 12 Chris Dean, 11 Duhan van der Merwe, 10 Jaco van der Walt, 9 Henry Pyrgos, 8 Viliame Mata, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay, 5 Grant Gilchrist, 4 Ben Toolis, 3 WP Nel, 2 Stuart McInally 1 Pierre Schoeman
In panchina: 16 Ross Ford, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Magnus Bradbury, 20 Jamie Ritchie, 21 Charlie Shiel, 22 Simon Hickey, 23 Mark Bennett
Munster: 15 Mike Haley, 14 Andrew Conway, 13 Chris Farrell, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Joey Carbery, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Jack O’Donoghue, 6 Peter O’Mahony, 5 Tadhg Beirne, 4 Jean Kleyn, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
In panchina: 16 Rhys Marshall, 17 Jeremy Loughman, 18 Stephen Archer, 19 Billy Holland, 20 Arno Botha, 21 Alby Mathewson, 22 Tyler Bleyendaal, 23 Dan Goggin
Arbitro: Pascal Gaüzère
Marcatori: 19′ m. Earls tr. Carbery, 27′ m. Dean tr. van der Walt, 36′ cp. van der Walt, 47′ cp. Bleyendaal, 51′ cp. van der Walt, 71′ m. Earls tr. Bleyendaal
Cartellini gialli: 11′ Beirne

Foto – Instagram/munsterugby

5 commenti su “Champions Cup: Munster soffre ma espugna Edimburgo

  1. Edimburgo che monopolizza possesso e territorio a larghi tratti, ma difesa Munster spesso superba. Scozzesi che comunque dimostrano di aver fatto il salto di qualit, e potersi giocare partite e palcoscenici cosi. E prendono stranieri che sono di questo livello (e Van De Merwe l’anno prossimo diventa pure eleggibile per la Scozia).
    Per Munster, Murray che finalmente sembr tornare quello che conosciamo, Earls strepitoso, ma anche Conway, a volte in supporto nei pick and go. Perchè non dare a lui la 15 verde dopo Kearney?

  2. Edinbrgh gioca megio a larghi tratti domina la partita ma alla fine perde per una serie di monate incredibili.
    Punti ladciati giu’ nei primi 20 minuti in cui non prendono 3 punizioni per cercare la meta e ne escono a mani vuote, due minchiate in fila per la prima meta del Munster di cui il fallo di Pyrgos inspiegabile per stupidita’…se Earls non avesse battuto veloce e segnato sarebbe probabilmente anche stato giallo e proprio non si capisce che gli passa per la testa fin da prima che faccia il fallo, si vede cosa vuole fare e non si capisce come possa pensare gli potesse andare liscia.
    Nel finale il regalo di Schoeman che con la sua reazione fa invertire un fallo.

    Munster…che dire, gran difesa senza aslcun dubbio, ma sul piano del gioco mostra ben poco, bravissimo a capitalizzare quel poco che hanno.

    McInally immenso tra gli scozzesi, D’Arcy Graham ha delle movenze eccezionali, nel Munster il pack fa un grandissimo lavoro ed oggi si vede un Murray in giornata decente quanto possa aiutare.

  3. Avrei preferito che vincessero gli scozzesi (senza troppo trasporto) ma sono contento per @malpensante e @rabbidaniel (che si lasciano trasportare da quei ruminanti)

  4. Durante la partita, con i soci di penna si conveniva che McInally e Gilchrist sono un esempio di giocatori molto sottovalutati. Senza una grande prestazione al lancio (e in chiusa come fuori, ha fatto il fenomeno) sarebbero schiantati nel lineout dove con Beirne a chiamare e saltare (e Nial a posto) li abbiamo dominati e avremmo potuto farli faticare il doppio a venirci a pressare in cortile. Per il resto inspiegabile andare nella tana di Knights che ritrovavano Watson e Barkley senza un openside di ruolo tra campo e panca, e altrettanto senza senso lasciare in tribuna sia Jaco che Arnold per Goggin. Ma il peggio è la gestione della integrità dei giocatori: Joey ha ricominciato ad allenarsi in gruppo martedì, e cvd si è rifatto male. Come ci siamo incanagliti è indecente, però ripenso a tifoseria, dirigenza e stampa compatte nella crocefissione di Axel dopo i cambi a Dublino e me ne faccio una ragione, almeno come logica. Per etica ed estetica, no: lui quel giorno aveva 11 giocatori in infermeria, una stagione disastrosa e il posto da salvare, ma anche e soprattutto la statura per non considerare i giocatori carne di porco. Di buono per noi la condizione fisica, i minuti in overtime sono stati il meglio della nostra partita, Conor più a fuoco, e prove individuali consistenti di tanti: per Earls non ci sono parole. Edimburgo l’ha buttata via con due cazzate giganti dopo averla salvata con difese fantastiche e aver giocato molto meglio di noi: perdere così sembra ormai una forma virale endemica scozzese. Sintesi: Edimburgo 13, ventitré giocatori in maglia rossa 17. E adesso andiamo a Coventry. Ciao mamo, e grazie del pensiero.

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