Sla: Nel rugby 8,5 volte più casi che nella norma

Secondo una ricerca i rugbisti sono più a rischio di contrarre la sclerosi laterale amiotrofica rispetto a una persona normale.

Un legame che già preoccupava pensando ai tanti casi che le cronache degli ultimi anni ci hanno messo davanti agli occhi. Un legame che ora anche una ricerca certifica. I rugbisti – ma anche altri tipi di sportivi – sono molto più a rischio di ammalarsi di Sla rispetto ai cittadini comuni.

Secondo la ricerca, che si è basata sull’analisi di 16 diversi studi sulla malattia, l’incidenza della sclerosi laterale amiotrofica sui rugbisti è di 8,5 maggiore rispetto alla media. “I risultati della nostra ricerca hanno rilevato che il rischio di sviluppare la SLA o la sclerosi laterale amiotrofica come MND è anche otto volte più comune negli atleti professionisti inclini al trauma cranico o al collo. Era un numero che ci ha scioccati” ha dichiarato Mike Hutton, uno dei ricercatori coinvolti e anche ex rugbista.

Secondo la ricerca bisogna approfondire lo studio riguardo agli sportivi che praticano rugby, football americano, calcio, hockey su ghiaccio e sport motoristici. “Pensiamo che i numeri siano significativi – 8,5 volte più alti rispetto alla media. Ci possono essere altri fattori da considerare. Un certo indice di massa corporea o muscolosità, che rende le persone più propense a praticare sport di alto livello di questo tipo. Ora stiamo chiedendo alla comunità medica e agli organi di governo dello sport di commissionare studi in questo settore in modo da poter meglio comprendere le eventuali misure preventive disponibili” ha concluso Hutton.

La sclerosi laterale amiotrofica, o SLA, chiamata anche malattia di Lou Gehrig (dal nome di un giocatore di baseball, la cui malattia nel 1939 sollevò l’attenzione pubblica), o malattia di Charcot o malattia dei motoneuroni, è una malattia neurodegenerativa progressiva del motoneurone, che colpisce selettivamente i motoneuroni, sia centrali (“1º motoneurone”, a livello della corteccia cerebrale), sia periferici (“2º motoneurone”, a livello del tronco encefalico e del midollo spinale). La SLA è caratterizzata da rigidità muscolare, contrazioni muscolare e graduale debolezza a causa della diminuzione delle dimensioni dei muscoli. Ciò si traduce in difficoltà di parola, della deglutizione e, infine, della respirazione.

Un commento su “Sla: Nel rugby 8,5 volte più casi che nella norma

  1. La connessione tra SLA ed antidolorifici ed affini è nota , ma non c’è peggior sordo-ipocrita di chi non vuol sentire .

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