Diritti tv: la RWC tra Rai, paytv e streaming?

Le partite dell’Italia dei prossimi Mondiali di rugby potrebbero andare sull’emittente di Stato, le altre o su Sky o su Dazn.

Il rugby che conta torna in Rai? O, almeno, alcune partite? Potrebbe succedere tra qualche mese, per la precisione a settembre, quando prenderanno il via i Mondiali di rugby in Giappone. Con la Rai che starebbe per firmare un accordo con IMG, titolare dei diritti per il torneo.

A scriverlo è Onrugby, che evidenzia come i match interessati dal contratto sarebbero quelli dell’Italia nella prima fase (contro Namibia, Canada, Sudafrica e Nuova Zelanda), le due semifinali e la finale. Più l’eventuale quarto di finale dovessero qualificarsi gli azzurri. E i match andrebbero su Rai 2 e Rai 3.

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I restanti match – cioè tutti quelli della prima fase che non coinvolgono l’Italia e i quarti di finale – sarebbero ambiti da Sky Sport da un lato e da Dazn dall’altro, quindi con la possibilità che vadano o sulla paytv o in streaming.

Con i Mondiali in Giappone l’assegnazione dei diritti tv diventa ancora più complessa del solito (in un periodo dove i contratti tv del rugby in Italia sono già una sofferenza, ndr.) visti gli orari dei match. Le partite, infatti, si giocheranno tra le 6.45 di mattina e le 12.45, cioè non orari comodi per gli appassionati.

L’Italia, per esempio, esordirà contro la Namibia alle 7.15 di domenica 22 settembre, per poi affrontare il Canada giovedì 26 alle 9.45, il Sudafrica venerdì 4 ottobre alle 11.45 e gli All Blacks sabato 12 ottobre alle 6.45 di mattina. Insomma, giorni e orari difficili da combinare con il lavoro e gli impegni e che non promettono audience da urlo.

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