6 Nazioni: il pensiero di Gavazzi in 8 pillole

Per chi non ha sentito la lunga intervista al presidente dopo Italia-Francia, rieccola con otto dichiarazioni.

Al termine di Italia-Francia ai microfoni di Dmax è arrivato anche il presidente federale Alfredo Gavazzi. Per chi era allo stadio, o non ha visto il match, o ha spento la tv al fischio finale può sentire e vedere l’intera intervista al numero 1 del rugby italiano qui. Intanto, qui sotto, otto pillole del pensiero di Gavazzi.

“Possiamo anche dire che abbiamo giocato alla pari con la Francia, o anche meglio”.

“E’ incredibile come abbiamo perso, però ci siamo. Abbiamo dimostrato di essere alla pari dei transalpini, forse anche meglio”.

“La partita nella quale l’Italia è stata messa sotto è stata solo quella con l’Inghilterra. Abbiamo giocato alla pari con l’Irlanda, abbiamo fatto una bella partita con il Galles e abbiamo rimontato con la Scozia. E oggi il risultato è negativo come punteggio ma non come gioco”.

“Stiamo crescendo, abbiamo il rispetto di tutte le nazioni europee”.

“Abbiamo dimostrato di mettere in difficoltà un po’ tutti, sotto il profilo del gioco abbiamo dimostrato dei grandi miglioramenti”.

“La bottiglia può essere mezza piena o può essere mezza vuota, ma io vedo un percorso verso la positività”.

“Non credo ci sia niente di sbagliano nel percorso federale”.

“Nella vita non è che c’è una pagina bianca, poi la giri ed è nero. Nel mondo c’è una tanta quantità di grigi che si contrappongono al bianco e al nero. Siamo in una classifica di grigi oggi”.

13 commenti su “6 Nazioni: il pensiero di Gavazzi in 8 pillole

  1. A riprova della sua sterile megalomania mistificatoria l’ennesima perla: la Bottiglia mezza piena.
    Si accontenti del bicchiere, Signor Presidente.

    1. Interessante la sua richiesta palese, direi a voi giornalisti e opinionisti di iniziare una campagna che lo aiuti s licenziare l’irlandese. Non sa come fare ad andare contro se stesso per la ennesima volta. Lo smandibolato mezzo ubriaco é riuscito a fare meglio della intervista prenatalizia

  2. come già scritto di la’, sono disponibile per raccolta firme, cortei, sit-in, grigliate e qualsiasi cosa utile per far cadere ‘sto governo pseudo pallaovale, parimenti esorto voi (pochi) giornalisti ovali a rendere pubbliche tutte le malefatte Gavazziane & co

  3. Non me la sento di sparare su un ormai anziano ex rugbista palesemente inadeguato al sogno di una vita inopinatamente avveratosi.

    1. Buongiorno Mal,
      letto il tuo commento mi son chiesto se il Presidente meriti veramente la nostra pìetas.
      Lo definisci anziano e sottolinei come abbia raggiunto il sogno della sua via.
      Non ha ancora settant’anni e quel sogno lo ha raggiunto che non ne aveva sessanta (quindi giovanissimo quasi nell’età puberale 😉 ).
      Chi lo conosce lo descrive come un uomo energico ed esageratamente accentratore, perfettamente cosciente di quello che è o meglio di quello che ritiene di essere.
      Ha dichiarato tutto e il contrario di tutto, ha dileggiato gli avversari,ha sperperato danari, ha imposto – per suoi evidenti interessi – “il chiaro Percorso” (accademia – Calvisano, persino spostando la prima alle porte del secondo), ha dichiarato che con lui alla guida le Zebre sarebbero tornate vincenti, si è avvalso – e si avvale tutt’ora – di collaboratori insipienti (e non parlo solo di Ascione & C.) e ha sdoganato l’ignoranza.
      Rimane un dato oggettivo: è un ex rugbysta.
      Ne ho conosciuti tanti di ex rugbysti, anche miei compagni di squadra, che per come si sono rivelati nella vita reale o nel dirigere il Club non meritano nemmeno un saluto.
      Credo sia stato (e sia ancora) un bravo imprenditore ma questa è tutta un’altra storia.
      No Mal, per me non merita la nostra pìetas.

      1. Ciao mamo, ironia anziché star dietro a questa roba. Almeno quando non sei troppo incazzato. Sempre un piacere. 🙂

        1. quindi mi dici che un ex giocatore con laurea all università della strada, master in terzo tempo, non è in grado di guidare un federazione sportiva pro dove girano un bel pò di quattrini??

  4. “La bottiglia può essere mezza piena o può essere mezza vuota, ma io vedo un percorso verso la positività”

    Xò sappiamo chi se ne è bevuto la metà!

    1. assolutamente senza dubbio….cristallino. Sicuramente l’intervista la hanno fatta durante o dopo il terzo tempo

  5. Fantastico, che uomo autoreferenziale, la frase “Non credo ci sia niente di sbagliato nel percorso federale” sembra l’affermazione dei politici che perdono le elezioni e dicono l’esatto contrario.
    Ma se ti levassi di mezzo non sarebbe solo un bene per la Nazionale?
    Questa è l’Italia e questi (come tanti altri capaci solo di risultati fallimentari) sono quelli che paradossalmente comandano.
    A mio modesto parere non credo che l’allenatore sia da cacciare ma molti altri sì.

  6. Cmq, inaudito, ho riascoltato perché non credevo a quanto sentivo … si scrolla dalle spalle la “Responsabilità” propria del ruolo e chiede ai giornalisti di cacciare o tenere HC della nazionale. Per un paio di volte sottolinea “VOI DOVETE”. Vergognoso! Dondi sarà stato un “dittatore” ma rispetto a questo era un imperatore.

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