6 Nazioni: O’Shea “Non so come abbiamo fatto a perdere”

Nel dopopartita il ct azzurro e capitan Parisse hanno provato a raccontare un match che l’Italia ha buttato via.

“E’ davvero incredibile pensare che abbiamo perso la partita” ha dichiarato Conor O’Shea “Normalmente è facile ricordare quelle che sono state le cose che sono andate meno bene in un match, ma questa volta ricordo più le volte in cui abbiamo avute tante occasioni per andare a segnare. E’ molto duro adesso analizzare quelle che sono stati gli episodi che hanno segnato negativamente questa partita. Crediamo fortemente in quello che facciamo, questo gruppo ha dimostrato di avere una mentalità diversa dimostrando di essere vicini alle altre squadre a questo livello. Sono molto deluso per il risultato per i ragazzi e per i nostri tifosi, ma devo guardare avanti verso le prossime sfide che ci attendono. Con tutto il cuore volevamo vincere questa partita, i ragazzi sono stati davvero incredibili e quello che danno ogni volta per l’Italia è incredibile. In questa partita la nostra precisione ha fatto la differenza”.

“Prima dell’inizio del Torneo avevamo detto che questo sarebbe stato il 6 Nazioni più difficile da affrontare per il grande livello delle altre squadre che andavamo ad affrontare” parole del capitano azzurro Sergio Parisse  “Ci eravamo promessi di allenarci ogni settimana ad altissima intensità, il nostro lavoro è stato molto duro nella preparazione del 6 Nazioni e questo ci ha permesso di crescere tanto nella nostra intensità facendo crescere il nostro livello. Non trovo davvero le parole per analizzare la partita di oggi, usciamo con la sensazione che abbiamo dominato e che abbiamo avuto forse anche un po’ di sfortuna. Abbiamo perso tante occasioni, ma abbiamo dimostrato di essere fisicamente superiori a loro, questo vuol dire che la cultura del lavoro che abbiamo portato avanti è quello giusta ed è quella che dobbiamo portare verso la Coppa del mondo. A questo livello essere fisicamente pronti e lavorare con intensità è importante e lo abbiamo dimostrato. Nello sport bisogna però fare i complimenti anche a chi vince , quindi complimenti alla Francia per aver portato a casa questa partita”.

Il pensiero è poi rivolto al tallonatore azzurro Leonardo Ghiraldini e al cammino degli Azzurri verso la Coppa del mondo “Vedere Leonardo uscire dal campo e in stampelle a fine partita è stata dura, ma sono convinto che farà di tutto per essere con noi insieme a questo gruppo in Giappone per aiutarci a dare il massimo. Vi assicuro che io e tutto il gruppo siamo pronti ad affrontare questa prossima sfida e non vediamo l’ora di affrontarla”.

Foto – Instagram/Italrugby

6 commenti su “6 Nazioni: O’Shea “Non so come abbiamo fatto a perdere”

      1. Se tra centri nazionali, squadre eccellenza e zebre non riusciamo ad ottenere maggiore qualità, bisogna cambiare il management della federazione ! Cari Gavazzi & Co., Al momento l’unico club con programmazione vera è il benetton e qualcosa inizia a scorgersi nei risultati!

  1. Siamo indegni di partecipare al Six Nation . Errori sui fondamentali individuali e di squadra che atleti ” nazionali ” non dovrebbero commettere . . Mandiamo per due o tre anni i nostri miglioiri diciottenni ad allenarsi coi parietà della nuova zelanda e creiamo uno zoccolo duro sul quale costruire la nzionale del futuro ……possibilmente vincente .

  2. Mi dispiace dirlo ma la partita è stata persa perché abbiamo calciato in touche 4 volte senza “portare a casa il macinato”
    Già a fine primo tempo si poteva tranquillamente stare sul 15 a 10 per noi
    E purtroppo la responsabilità Di queste scelte errate è di capitan Parisse, nella partita di chiusura carriera 6N è stato presente come giocatore, quella presa in touche acrobatica è roba da fenomeni, come condottiero secondo me ha sbagliato nel voler continuare a dimostrare la superiorità con le mete anziché prendere i tre punti
    Ultimo appunto, O’shea di questo ne è assolutamente consapevole ma devo dire che non addossando le giuste responsabilità sul capitano e il game management si è comportato da vero signore
    Sia ben chiaro che questa è la mia personalissima opinione non la verità sacrosanta e incontestabile

  3. diversi articoli riportano una risposta di O’Shea in conferenza stampa dove genericamente, ma generico lo è sempre e non dipende dalla padronanza delle lingua, dice che lo staff ha in mente 50 nomi per il raduno pre mondiale. Ma ci sono nomi di altri campionati esteri con una linea di sangue italiana (vedi Braley) che li rende possibili “equiparati”? Stiamo finalmente pensando all’innesto da altro “rugby” come il XIII? Perché se i 50 nomi sono gli stessi “nostrani” girati e rigirati, può andare anche bene anzi benissimo,ma a nessuno venga in mente di comprare i tortellini buoni perché il brodo sarà sempre quello riscaldato da 4 anni!

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